La lettera di saluto di Padre Stefano Camerlengo ai Missionari della Consolata alla fine del suo servizio come Superiore Generale

Come sono belli i piedi! «Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: “Regna il tuo Dio”» (Is 52,7)

“Noi non dobbiamo avere la mania di possedere molti territori di missione, ma la preoccupazione di curarli molto!”. “Bisogna aver cura del buon nome dell’Istituto e dei suoi membri, facendo attenzione alle singole persone dei missionari come figli in casa propria e a proprio agio!” (Beato Giuseppe Allamano).

Missionari carissimi, al termine del mio mandato al servizio dell’Istituto, vorrei ringraziare tutti e ciascuno di voi per il cammino vissuto assieme e chiedere perdono per quello che non sono riuscito ad essere e a fare, per quello di cui non mi sono preso cura, per quello che ho trascurato, e infine per il fratello che non ho saputo accompagnare e abbracciare.

È stata una grande grazia poter servire il mio Istituto che amo. Ho ricevuto molto di più di quanto abbia potuto dare. Posso, sinceramente e onestamente, affermare di aver cercato di vivere il mio servizio intensamente e il meno indegnamente possibile. Ce l’ho messa tutta e quello che non è andato bene... “non è dipeso da una mia cattiva volontà”.

Ora si apre una nuova pagina della mia vita e mi permetto di farmi pellegrino, lasciando il già conosciuto per avventurarmi lungo nuovi sentieri, accettando di diventare straniero non solo rispetto agli altri, ma addirittura nei confronti di me stesso, dei miei progetti e delle mie attese e ricerche. Sarà una condizione difficile da vivere, ma salutare, perché mi costringerà a sgomberare il cuore per renderlo più disponibile e ospitale verso le sorprese di Dio, della stessa vita e della missione.

Mi permetto di citare gli ingredienti che un antico pellegrino medievale individuava come necessari per il cammino verso Santiago di Compostela. Egli parlava di sette ingredienti o, meglio, di sei più uno, in quanto il settimo non era da considerare l’ultimo ingrediente, ma il mezzo che permetteva di vivere bene i primi sei. Ecco i sei ingredienti: la pazienza di chi non ha fretta, il silenzio, la solitudine, lo sforzo, la sobrietà, la gratuità. Il settimo ingrediente o, meglio, il “più uno” è la “bellezza” che deve dare significato e colore a tutti gli altri. Tutti i sei ingredienti devono guidare verso la bellezza. Dunque, una vita bella, una bella esperienza di Dio, una bella preghiera, un cammino bello, una missione bella...

20230620ingredienti03

Anche il pellegrinaggio che mi accingo a intraprendere deve portare i colori dei sei ingredienti citati sopra. Voglio incamminarmi con la pazienza di chi adotta il ritmo del passo dopo passo, senza bruciare troppo in fretta le tappe da percorrere. Con il silenzio di chi si pone in ascolto non soltanto per comprendere, ma anche per accogliere, ospitare e custodire. Con la solitudine di chi non si chiude nel proprio individualismo egoistico e autoreferenziale, ma sa mettersi in gioco in prima persona, con responsabilità e coerenza. Con lo sforzo di chi sa impegnare con intelligenza e creatività le energie che ancora esistono, senza trattenere per se quanto è da condividere con gli altri. Con la sobrietà di chi sa discernere per comprendere qual è il passo da fare sul momento e impara a distinguere che cosa mettere nello zaino, perché necessario, e cosa invece è da lasciare a casa, per evitare di caricarsi di una zavorra inutile. Con la gratuità di chi non cerca se stesso, ma il bene dell’altro, e non mira ad altro guadagno o successo che non sia una gioia condivisa. Sia chiaro non si intende qui una gioia qualsiasi, ma la gioia del Regno, la gioia dell’Evangelo, la gioia di quella bella e buona notizia che è Gesù, la gioia della sua Pasqua, della sua salvezza e della sua missione.

Desidero vivere tutto questo colorandolo di bellezza. Di certo non una bellezza meramente estetica, ma una bellezza che sia armonia, equilibrio, coerenza e fedeltà. Non basta cercare il bene, ma occorre tendere verso un bene che sia bello, e dunque attraente, persuasivo, consolante e, soprattutto, che sia in grado di emanare una luce che al tempo stesso rischiari e riscaldi. Vorrei vivere questo nuovo itinerario guidato e sostenuto da quei sei ingredienti nella speranza di essere illuminato dal magnetismo della missione, che per noi è vita e vocazione.

Isaia proclama: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: Regna il tuo Dio!” (Is 52,7). Piedi stanchi e sofferenti per il lungo cammino, eppure piedi belli. Piedi belli perché disposti ad annunciare il perdono, la misericordia e la salvezza. Tali furono i piedi di Gesù. Tali sono i piedi di ogni vero pellegrino, che osa farsi straniero persino a stesso, per portare ad altri la pace.

Camminiamo nella vita per aprirci con fiducia e con sorpresa ad una missione che sia “nella testa, sulle labbra e nel cuore”, come ci ha insegnato il nostro amato Fondatore, il beato Giuseppe Allamano, e come l’hanno vissuta tutti i vari testimoni e la nostra cara Consolata, confidando sempre e senza tentennamenti perché...”il meglio deve ancora venire!”

Concludendo vorrei porgere il mio augurio più sincero e fraterno al nuovo Superiore Generale che la Provvidenza di Dio ci ha donato e con lui anche a tutta la sua squadra che lo Spirito Santo ha scelto per prendersi cura della famiglia del nostro Istituto. Più che alle difficoltà e ai problemi che ci sono, vi invito a guardare al bene, al vero e al buono, alla persona del missionario, alle comunità che accompagniamo, alla grandezza e profondità della missione che serviamo, al tanto amore, bontà e “generatività” che esiste. Essere Missionari della Consolata ci mette in condizione di “essere santi”! “Che il Signore rivolga il suo sguardo su di noi, ci mostri il suo volto e ci dia pace!"

A tutti e a ognuno: GRAZIE! CORAGGIO E AVANTI IN DOMINO! 

20230620ingredienti02

Gli ultimi articoli

Sour Margherita Demaria: collaboratrice dall'Allamano

04-03-2024 Triennio Allamano

Sour Margherita Demaria: collaboratrice dall'Allamano

Suor Margherita Demaria (1887 - 1964) è la prima e più stretta collaboratrice dell'Allamano nella direzione e formazione delle Suore...

Leggi tutto

La voce del Beato Giuseppe Allamano per la Quaresima

04-03-2024 I Nostri Missionari Dicono

La voce del Beato Giuseppe Allamano per la Quaresima

La Quaresima è un periodo liturgico di quaranta giorni –che inizia il Mercoledì delle Ceneri e termina il Giovedì Santo...

Leggi tutto

In memoria di padre Josiah K'Okal

03-03-2024 Missione Oggi

In memoria di padre Josiah K'Okal

A due mesi dalla morte del missionario della Consolata, padre Josiah K'Okal, lo ricordiamo con alcuni interventi significativi. Nato in Kenya...

Leggi tutto

La croce di Cristo scandalo-stoltezza, ma anche potenza e sapienza di Dio

03-03-2024 I Nostri Missionari Dicono

La croce di Cristo scandalo-stoltezza, ma anche potenza e sapienza di Dio

“Non voglio utilizzare le mie parole, ma voglio fare cantare soltanto la Parola di Dio”. Con questa motivazione, il biblista...

Leggi tutto

Mons. Joya: “Nella missione evitate la sindrome dei figli di Zebedeo”

01-03-2024 Missione Oggi

Mons. Joya: “Nella missione evitate la sindrome dei figli di Zebedeo”

Parlando ai missionari della Consolata che lavorano in Kenya e Uganda riuniti a Sagana per la loro 13 Conferenza Regionale...

Leggi tutto

Card. Marengo: “Donne Chiesa Mondo”. Pregare insieme nella ger

01-03-2024 I Nostri Missionari Dicono

Card. Marengo: “Donne Chiesa Mondo”. Pregare insieme nella ger

Sul numero di febbraio del mensile de L'Osservatore Romano, la testimonianza del cardinale Giorgio Marengo, IMC, prefetto apostolico di Ulaanbaator...

Leggi tutto

Amazzonia: un luogo teologico missionario

29-02-2024 Missione Oggi

Amazzonia: un luogo teologico missionario

Il Vicariato Apostolico di Puerto Leguizamo - Solano in Colombia sta svolgendo un corso di introduzione per i missionari che...

Leggi tutto

Kenya: "Siate i nuovi Mosè dei nostri giorni", dice il vescovo di Murang'a

29-02-2024 Missione Oggi

Kenya: "Siate i nuovi Mosè dei nostri giorni", dice il vescovo di Murang'a

Il vescovo della diocesi di Murang'a, in Kenya, Mons. James Maria Wainaina Kung'u, ha invitato i missionari della Consolata a...

Leggi tutto

Burkina Faso, il vescovo di Dori: “Al sangue dei terroristi rispondiamo con l’amore”

29-02-2024 Notizie

Burkina Faso, il vescovo di Dori: “Al sangue dei terroristi rispondiamo con l’amore”

Dopo l’attacco ad una parrocchia costato la vita ad una decina di persone, il titolare della diocesi colpita e presidente...

Leggi tutto

onlus

onlus