XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno B). Coraggio! Alzati, ti chiama!

Pubblicato in Domenica Missionaria

18domenicaM sgueierkf

Ger 31,7-9;
Sal 125;
Eb 5,1-6; 
Mc 10,46-52.

Ancora una volta sentiamo, sia nella prima Lettura, sia nel Vangelo, la sensibilità di Dio e di Gesù verso gli ultimi e gli esclusi della società. Mentre nel libro del profeta Geremia, Dio si presenta come la luce e la guida del piccolo ”resto” di Israele che gli è rimasto fedele pur nella deportazione, nel Vangelo Gesù, che è la luce,  dà la vista al cieco Bartimeo. In questa pagina del Vangelo, la missione dei discepoli è quella di riaccendere in se stessi la sensibilità del Maestro e di poter essere un ponte tra gli esclusi e Gesù, dicendo: "Coraggio! Alzati, ti sta chiamando".

Io li riconduco e li raduno dall'estremità della terra

Il profeta Geremia descrive il ritorno dalla Babilonia alla  patria del piccolo gruppo di esuli d’Israele. Il ritorno è visto come  opera di Dio, il quale viene presentato come la luce e la guida degli esuli. Il profeta annuncia un messaggio ricco di speranza e di consolazione per gli esuli di ritorno dall’esilio babilonese, tutti gli israeliti presenti in terra di Babilonia sono invitati, ma il profeta dà enfasi alla presenza dei ciechi e zoppi, di una donna incinta e una partoriente, questi che sembrano inabili a causa della  loro condizione, sono invitati a incamminarsi sulla via del ritorno. 

Queste persone non sono nelle condizioni ideali per compiere un viaggio, specie in quei tempi,  ma Dio prende l’iniziativa e afferma "Io li riconduco dal paese del settentrione e li raduno dall'estremità della terra.". Dio che è luce e guida  li condurrà, li renderà abili a tale viaggio di ritorno. La presenza di ciechi e di zoppi evoca la situazione di bisogno in cui si trovano gli esuli e, allo stesso tempo, evoca l'azione straordinaria di Dio – un Dio che viene a liberare il suo popolo dal bisogno del cieco e dello  zoppo. Invece, la donna incinta e la partoriente rappresentano non solo il dolore e la sofferenza degli esuli, ma anche la loro fecondità, gioia, speranza per un futuro pieno di vita. Dal bisogno, Dio promette la realizzazione piena. Dio è pieno di compassione per i ciechi, gli zoppi e gli esclusi della società, ecco perché li invita alla gioia: “Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode”. Egli è la luce e la guida di questi deboli e sfiduciati come Gesù lo sarà per gli esclusi del suo tempo: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo ”.

Coraggio! Àlzati, ti chiama 

Gesù è in cammino verso Gerusalemme, intanto continua la sua missione tra gli uomini: "proclamare la liberazione ai prigionieri, il recupero della vista ai ciechi e restituire la libertà agli oppressi". In questo viaggio, si trova di fronte a un grido: "Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me". Se alcuni sono indifferenti e altri insensibili, Gesù vuole riaccendere la coscienza missionaria e profetica nei discepoli che sono con lui, per questo dice ai presenti: "Chiamatelo". Non solo lo chiamarono, ma furono capaci di incoraggiarlo: "Coraggio! Alzati, perché egli ti chiama". È così che Gesù guarì il cieco.

Il cieco che sta davanti a Gesù, alla folla e ai discepoli ha un nome preciso: Bartimeo, cioè "figlio di Timèo". Non è quindi uno sconosciuto nella società, anche se si trova sul ciglio della strada a chiedere l'elemosina. Egli, secondo la mentalità del tempo, è tra gli esclusi, i peccatori, gli impuri e i dannati della società, era come i ciechi, gli zoppi, la donna partoriente di cui ha parlato il profeta Geremia. Il cieco era seduto, sistemato e installato nella sua situazione di povertà e abbandono, privato della luce e della libertà, si sentiva incapace di uscire da quella triste situazione. La sua unica salvezza era Gesù a cui gridava incessantemente: "Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me".

Mentre alcuni erano davvero ciechi ed incapaci di vedere questo cieco e non facevano nulla per vedere il cieco, altri erano insensibili e indifferenti alla sua situazione e lo rimproveravano perché tacesse. Gesù vuole che i presenti siano sensibili al grido dei poveri e degli esclusi... per poter vedere la loro presenza e chiamarli per nome,  per indicare loro dove andare. 

Il cieco grida più forte, Gesù potrebbe aiutarlo ma ostinatamente cerca di richiamare l’attenzione dei presenti insensibili alla presenza del cieco, in effetti Gesù si ferma e manda coloro che avevano cercato di zittire il cieco a chiamarlo. Gesù invita i discepoli a chiamare il cieco, a lasciarsi evangelizzare dal cieco… chiama i discepoli a vedere e a chiamare… ad essere sensibili alle sofferenze di coloro che li circondano.

I discepoli chiamano Bartimeo per incoraggialo ed invitalo ad alzarsi dicendo: "Coraggio! Alzati". È un modo di dire abbandona questa tristezza di miseria, di schiavitù e di dipendenza perché Gesù ti chiama per liberarti, affinché anche tu possa diventare un discepolo missionario. Gesù, dicendo "chiamatelo", ha invitato i presenti ad avere uno sguardo e un amore compassionevole, come ha detto il Santo Padre nel suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale: “Tutto in Cristo ci ricorda che il mondo in cui viviamo e il suo bisogno di redenzione non gli sono estranei e ci chiama anche a sentirci parte attiva di questa missione: «Andate ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli» (Mt 22,9). Nessuno è estraneo, nessuno può sentirsi estraneo o lontano rispetto a questo amore di compassione”. Per questo Gesù dice: "Chiamatelo" e, in risposta, la nostra missione di compassione è: incoraggiarli a lasciare la triste situazione iniziale e indicare loro la via per seguire Gesù.

Le parole del discepolo missionario sono quelle che, come ha ben detto Papa Francesco,  ripetendo le stesse espressioni di Gesù a Bartimeo: «Coraggio! Alzati, ti chiama» (v. 49). “Siamo mandati ad infondere coraggio, a sostenere e condurre a Gesù. Il nostro è il ministero dell’accompagnamento, perché l’incontro con il Signore sia personale, intimo, e il cuore si possa aprire sinceramente e senza timore al Salvatore. Non dimentichiamo: è solo Dio che agisce in ogni persona”. 

Ultima modifica il Martedì, 26 Ottobre 2021 15:14

Gli ultimi articoli

Conferenza Regionale e i 100 anni della presenza in Mozambico

25-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Conferenza  Regionale e i 100 anni della presenza in Mozambico

"Lo Spirito Santo è il protagonista della missione e noi, come missionari, siamo i collaboratori di Dio". Con queste parole...

Prima Giornata Mondiale dei Bambini

25-05-2024 Notizie

Prima Giornata Mondiale dei Bambini

“Ecco il faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5) Indetta da Papa Francesco, Roma ospita questo fine settimana, 25 e 26...

Solennità della Santissima Trinità / B - Dio uno e trino: Padre, Figlio e Spirito Santo

24-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Solennità della Santissima Trinità / B - Dio uno e trino: Padre, Figlio e Spirito Santo

Dt 4, 32-34.39-40; Sal 32; Rm 8,14-17; Mt 28,16-20 Le letture di questa Domenica dedicata alla Santissima Trinità ci immergono nella...

Annuncio storico: Allamano sarà canonizzato

23-05-2024 Notizie

Annuncio storico: Allamano sarà canonizzato

Direttamente da Bogotà, in Colombia, dove sta partecipando alla XIII Conferenza Regionale, il Superiore Generale dei Missionari della Consolata, padre...

Giuseppe Allamano sarà santo!

23-05-2024 Notizie

Giuseppe Allamano sarà santo!

Nell’udienza concessa questo giovedì 23 maggio 2024 al cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, Papa Francesco...

Colombia: rivitalizzare la passione per la missione

22-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Colombia: rivitalizzare la passione per la missione

"Una sola comunità, una sola missione, una sola speranza" è il motto della XIII Conferenza regionale dei missionari della Consolata...

Tratta di persone: è una “pandemia globale"

22-05-2024 Notizie

Tratta di persone: è una “pandemia globale"

Assemblea Generale della Rete Internazionale contro il traffico di esseri umani Talitha Kum - sul tema: «In cammino insieme per...

Sudafrica-Eswatini: rafforzare la vita comunitaria

21-05-2024 I Nostri Missionari Dicono

Sudafrica-Eswatini: rafforzare la vita comunitaria

L'ottava Conferenza della Delegazione dei Missionari della Consolata in Sudafrica-Eswatini si è svolta presso il Pax Christi Centre, diocesi di...

Yanomami: Siamo ancora vivi

21-05-2024 Missione Oggi

Yanomami: Siamo ancora vivi

Dalla violenza totale alle azioni di emergenza. Durante l’incontro organizzato dal Centro Cultures and Mission (CAM) di Torino in Italia, il...

onlus

onlus