Triennio dell'Allamano (2024-2026). Cuore di Padre

Giuseppe Allamano con i missionari appartenenti alla seconda spedizione partente per il Kenya Giuseppe Allamano con i missionari appartenenti alla seconda spedizione partente per il Kenya Archivio IMC
Pubblicato in Triennio Allamano
Letto 952 volte
Vota questo articolo
(2 Voti)

Nella carità consiste essenzialmente la santità... La carità è santità: amare e farsi santi è la stessa cosa... La carità verso Dio è necessaria in modo particolare a noi che abbiamo ricevuto la vocazione e la missione di comunicarla alle anime” (Beato Giuseppe Allamano)

Carissimi Missionari e Missionarie, è con il cuore colmo di gratitudine che ci rivolgiamo a voi per comunicarvi che il BEATO GIUSEPPE ALLAMANO sarà il protettore per il prossimo anno 2024, il 2025 e anche 2026, anno nel quale celebreremo il centenario della sua morte.

La motivazione che ci ha spinto a proporvi come protettore per tre anni consecutivi l’ALLAMANO è perché vorremmo offrirvi l’opportunità di vivere un tempo privilegiato per stare a contatto con il Fondatore da vere figlie e figli. Siamo certi che il Fondatore è vivo, presente in mezzo a noi, nella nostra storia, nella missione, e continua a donarci il suo spirito se noi rimaniamo in comunione con lui. 

Su un biglietto ritrovato dentro il suo sarcofago nel 1989, durante la ricognizione della salma, era scritta questa invocazione: «Padre donaci il tuo spirito… nelle piccole e grandi cose, facci figlie/i disponibili, perché il tuo spirito, che è in Dio, si prolunghi oggi e sempre a ogni popolo».

Desideriamo continuare a pregarlo perché ci trasmetta il suo spirito, il suo zelo, perché dalla sorgente del suo insegnamento ed esempio possano continuare a scaturire sorelle e fratelli capaci di donazione a Dio e a ogni persona.

Crediamo che il nostro Fondatore abbia ancora da dirci molte cose, che possa illuminare la nostra vita di donne e uomini consacrati e che possa aiutarci a vivere in profondità la vita delle nostre comunità e quella dei nostri istituti. 

L’Allamano più volte ha ribadito che sarebbe stato vicino ai suoi missionari e missionarie anche dopo la morte: «Quando sarò poi lassù, vi benedirò ancora di più; sarò poi sempre dal balcone [per guardarvi, benedirvi e seguirvi]». «Per voi sono vissuto tanti anni e per voi consumai roba, salute e vita. Spero morendo di divenire vostro protettore in Cielo». 

Contempliamo con amore di figlie e figli questo nostro Padre che diventi sempre più Padre per noi. L’esperienza più forte che i nostri missionari e missionarie ebbero dell’Allamano fu soprattutto quella di Padre, lo sentivano come un Padre che amava intensamente ciascuno, così tanto da lasciare un ricordo indelebile fin dal primo incontro:

«Sono passati otto giorni da quando sono ritornata da Rivoli dove sono stata 15 giorni con il nostro amato Padre. Sono stati giorni meravigliosi. Padre mi sembrò più che mai “PADRE”, e, credimi, specialmente alle sere abbiamo goduto immensamente della sua compagnia... Padre si sedeva sul sofà e noi ci inginocchiavamo ai suoi piedi e chiacchieravamo con lui fino alle 10.00» . 

Alfredo Ponti racconta: «Una sera a Tosamaganga (Iringa), mentre sulla missione si scatenava un terribile temporale, mi rifugiai nella stanza di P. Nazareno… Quasi spontaneamente il discorso cadde sugli anni felici della nostra giovinezza… Rivivemmo per qualche istante i nostri primi anni di vita di Istituto… Il discorso cadde naturalmente su colui che di quella famiglia era il vincolo, sostegno, guida, padre. Ricordammo tutto di lui: la bontà verso di noi, la grande comprensione e la felicità nostra di poter convivere con lui. Il ricordo palpitante dell'amato padre ci aveva commossi entrambi. Congedandoci P. Nazareno esclamò: “Era veramente un padre; nostro padre». 

Sostiamo dunque accanto al nostro Padre e insieme a lui vogliamo riflettere e meditare sui suoi grandi amori: «L’Eucarestia, la Consolata, la carità fraterna, la santità, la Chiesa, lo zelo, la salvezza delle anime...».

Contempliamo la sua santità e sentiamoci stimolati a vivere sempre più secondo il suo cuore, le sue scelte, il suo esempio. 

Carissime e Carissimi, in questo triennio i due Istituti saranno impegnati a camminare nella luce del nostro Padre Fondatore, il Beato Giuseppe Allamano. Sia nostro impegno ASCOLTARE e VIVERE la sua parola. Sentiamolo mentre ci incoraggia ad essere sempre più come lui ci voleva, PREGHIAMOLO perché ci renda Famiglia missionaria chiamata ad annunciare il Vangelo e a vivere «la carità a qualunque costo». 

Continuiamo a pregare il Fondatore per i nostri Istituti e per tutta l’umanità intera nella speranza di poterlo venerare presto come “Santo” insieme a tutta la Chiesa.

La benedizione del Fondatore possa avvolgerci e accompagnarci in questo cammino: “Vi benedico come foste a me presenti, desideroso d’infondervi colla benedizione della nostra Consolata quanto un padre vi desidera in Domino”. “Sii forte nella prova; la Consolata ti accompagnerà e ti aiuterà. Padre ti ricorda ogni giorno. Ti benedico. Padre” . 

A nome delle due Direzioni generali, fraternamente vi salutiamo

* Sr. Lucia Bortolomasi e P. James Lengarin sono i superiori Generali delle due comunità missionarie della Consolata. Messaggio rivolto ai membri dei rispettivi Istituti.

 

Ultima modifica il Venerdì, 05 Gennaio 2024 16:07

Gli ultimi articoli

Un abbraccio senza confini

24-02-2024 Missione Oggi

Un abbraccio senza confini

Le speranze di padre Pietro Han, IMC, di arrivare un giorno alla riconciliazione fra le due Coree La foto si può...

Leggi tutto

Un regalo inaspettato

23-02-2024 I Nostri Missionari Dicono

Un regalo inaspettato

Un viaggio nella savana africana dove la dolcezza delle caramelle diventa la chiave che apre le porte alla connessione umana...

Leggi tutto

Enzo Bianchi e Ignazio Ingrao: "Cinque domande che agitano la Chiesa"

23-02-2024 Missione Oggi

Enzo Bianchi e Ignazio Ingrao: "Cinque domande che agitano la Chiesa"

Si è svolto giovedì 15 febbraio al Polo Culturale “Cultures And Mission” dei Missionari della Consolata a Torino l’incontro «Le sfide...

Leggi tutto

SECAM rilancia l'ufficio di collegamento dell'UA e nomina capo ufficio il P. Stephen Okello, IMC

23-02-2024 Notizie

SECAM rilancia l'ufficio di collegamento dell'UA e nomina capo ufficio il P. Stephen Okello, IMC

Il Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM) ha rilanciato il suo Ufficio di Collegamento dell'Unione Africana (SECAM-AU...

Leggi tutto

Missione Catrimani: incendi minacciano le comunità Yanomami

22-02-2024 Notizie

Missione Catrimani: incendi minacciano le comunità Yanomami

Come se non bastasse l'estrazione mineraria (garimpo) e la conseguente crisi umanitaria (influenza, malaria, malnutrizione, stupri, morte e distruzione dell'ambiente)...

Leggi tutto

II Domenica di Quaresima / B - "Eccomi": disponibilità ed obbedienza

22-02-2024 Domenica Missionaria

II Domenica di Quaresima / B - "Eccomi": disponibilità ed obbedienza

Gen 22, 1-2.9.10-13.15-18Sal 115Rm 8, 31-34Mc 9, 2-10 Al centro della pericope, comunemente chiamata “sacrificio di Isacco”, si trova la parola...

Leggi tutto

Tanzania: Conferenza regionale IMC propone la missione ad gentes nella sinodalità

22-02-2024 Missione Oggi

Tanzania: Conferenza regionale IMC propone la missione ad gentes nella sinodalità

Valutare e programmare la missione ad gentes per i prossimi sei anni. Questo è stato l'obiettivo principale della XII Conferenza...

Leggi tutto

Portogallo: Famiglia Missionaria della Consolata in pellegrinaggio a Fatima

22-02-2024 Notizie

Portogallo: Famiglia Missionaria della Consolata in pellegrinaggio a Fatima

Canti, una Via Crucis missionaria, drammatizzazioni, l'Eucaristia presieduta dal vescovo di Leiria-Fatima José Ornelas e la consacrazione alla Madonna nella...

Leggi tutto

La perla preziosa del Beato Giuseppe Allamano

20-02-2024 Triennio Allamano

La perla preziosa del Beato Giuseppe Allamano

A colloquio con il postulatore della causa di canonizzazione Il Beato Giuseppe Allamano, nato a Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco)...

Leggi tutto

Articoli correlati

onlus

onlus