MEVLANA JALALUDDIN RUMI: IL FUOCO DELL'AMORE DIVINO

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Ho bisogno d'un amante che,
ogni qual volta si levi, 
produca finimondi di fuoco 
da ogni parte del mondo! 
Voglio un cuore come inferno 
che soffochi il fuoco dell'inferno 
sconvolga duecento mari 
e non rifugga dall'onde! 
Un Amante che avvolga i cieli 
come lini attorno alla mano 
e appenda, come lampadario, 
il Cero dell'Eternità, entri in 
lotta come un leone, 
valente come Leviathan, 
non lasci nulla che se stesso, 
e con se stesso anche combatta, 
e, strappati con la sua luce i 
settecento veli del cuore, 
dal suo trono eccelso scenda 
il grido di richiamo sul mondo; 
e, quando, dal settimo mare si volgerà 
ai monti Qàf misteriosi da 
quell'oceano lontano spanda 
perle in seno alla polvere!

 

Se qualcuno vi domandasse come sono le huri, 
mostrate il vostro volto e dite: così!

Se qualcuno vi chiede della luna, 
arrampicatevi sul tetto e dite: così!

Se qualcuno cerca una fata, 
lasciatelo che vedano la vostra espressione,

Se qualcuno vi chiede l'odore del muschio, 
sciogliete i vostri capelli e dite: è così!

Se qualcuno vi chiede: "Come fanno le nuvole a coprire la luna?" 
slegate i lacci del vostro abito, nodo per nodo e dite: così!

Se qualcuno vi chiede: "Come Gesù resuscitò il morto?" 
baciatemi sulle labbra e dite: così!

Se qualcuno vi chiede: "Come sono coloro uccisi per amore?" 
mandateli a me e dite: così!

Se qualcuno vi chiede quanto sono alto, 
mostrategli le vostre sopracciglia e dite: così!

 

L'amante perfetto

Sai tu che cosa dice il rabab,
parlando di lacrime 
e di dolore bruciante? 
Dice: "sono scorza rimasta 
lontana dal midollo: perché 
non dovrei piangere 
nel tormento della separazione?"

 

Morite, morite

Morite, morite, di questo amore morite,
se d'amore morirete, tutti Spirito sarete! 
Morite, morite, di questa morte non paventate, 
da questa terra su volate e i cieli in pugno afferrate! 
Morite, morite, da questa carne morite, 
non è che laccio la carne, e voi ne siete legati! 
Prendete, prendete la zappa per scavar la prigione! 
Spezzato che avrete il muro, sarete principi, emiri! 
Morite, morite davanti al sovrano bellissimo: 
morti che avanti a lui sarete, sarete sultani e ministri! 
Morite, morite, uscite da questa nube
usciti che ne sarete, Luna lucente sarete!
Tacete, tacete, il silenzio è sussurro di morte; 
tutta la vita è in questo: siate un flauto silente.

 

Magnete Divino

Gioia non vidi in entrambi mondi, salvo te, 
anima mia, molte meraviglie ho visto, 
ma non vidi miracolo simile a te! 
Dicono che sorte dei miscredenti è fuoco bruciante:ma privo del fuoco tuo ho visto solo 
Abù Lahab! 
Alla finestra del cuore spesso ho accostato 
l'orecchio dell'anima, molte parole ho sentito, 
ma non ho sentito le labbra. 
D'improvviso effondesti il favore tuo 
sipra questo tuo servo, ed io non ne vedo ragione 
se non la tua grazia infinita. 
O eletto coppiere, o gioia degli occhi miei, 
a te somigliante nessuno apparve fra gli Arabi, 
né fra i Persiani l'ho visto! 
Versami tanto vino ch'io scenda giù da me stesso 
perché nell'io, nell'essere, non ho trovato che pena. 
O tu che sei zucchero e latte, o tu che sei 
Sole e Luna, o tu che sei madre, sei padre, 
non ho parenti che Te! 
O indistruttibile amore, o menestrello divino, 
sei tu appoggio, sei tu riparo, 
non trovo nome a te pari! 
Siamo frammenti d'acciaio e 
l'amor tuo è calamita, 
sei origine d'ogni attrazione, 
ché in me attrazione non vedo! 
Silenzio, fratello, abbandona scienza e finezza; 
finché tu non parlasti finezza alcuna non vidi!

 

Il Sole

Poi che son servo del Sole;
notte non sono, né adoratore delle notti ,non parlerò di sogni. 
Come messaggero del Sole e suo interprete, segreti messaggi 
prenderò da lui e 
vi porterò la risposta. 
E poi che vado come sole, 
brillerò su rovinati deserti, 
fuggirò dai luoghi abitati, 
parlerò deserte parole. 
Assomiglio alla vetta d'un albero 
lontano dalla radice: 
pur ristretto in secca corteccia, 
parlerò di succoso midollo. 
Se pur son mela secca 
son più alto d'un albero; 
anche se ebbro e sconvolto, 
dico parole veraci! 
Da quando il mio cuore ha 
sentito il profumo della polvere 
della sua soglia, 
ho vergogna anche della 
polvere sua, 
non parlo che d'acqua purissima! 
Togliti il velo dal volto, 
chè il volto hai glorioso! 
Non permettere ch'io debba 
parlarti come sotto ad un velo! 
Se hai il cuore di pietra, 
io son pieno di fuoco qual ferro; 
se assumi trasparenza di cristallo, 
io parlo di calice e vino! 
Poi che nato sono dal Sole 
come il Re Qobàd antico, 
non sorgerò nella notte, 
non parlerò di chiaro di luna.

 

Hanno detto: "Da ogni parte c'è la luce di Dio". 
Ma gridano gli uomini tutti :"Dov'è quella luce?" 
L'ignaro guarda a ogni parte, a destra, a sinistra; ma dice una Voce:
Guarda soltanto, senza destra e sinistra!".

 

TUTTO QUANTO.....

"Tutto quanto concerne l'Anima si 
svela spontaneamente ed ogni 
sforzo razionale non fa che allontanarla. 
Questo perché la sua natura 
non e' fenomenica. Si coglie 
col cuore come una poesia, come 
un'opera d'arte. Si sente, si ama 
ma nessun concetto, come ombra 
fugace, è ad essa adeguato". 

 

EGLI E' CON NOI!!!

Totalmente inatteso il mio ospite giunse.
"Chi è", chiese il mio cuore. 
"La faccia della luna", disse la mia anima. 
Quando entrò in casa 
Tutti corremmo in strada, folli in cerca della luna. 
"Sono qui", lui ci chiamò dall'interno, 
ma noi cercavamo fuori, ignari del suo richiamo. 
Il nostro usignolo canta ebbro in giardino,
noi tubiamo come colombe: "Dove, dove, dove?". 
Si radunò una folla:"dov’è' il ladro?". 
E il ladro in mezzo a noi dice: 
"Si', dov’è il ladro?". 
Tutte le nostre voci si mescolarono 
E nessuna si distingueva dalle altre.
Egli e' con voi significa che cerca assieme a voi, 
che vi e' più vicino di voi stessi, perché cercate fuori? 
Diventate come neve che si scioglie, ripulite voi stessi da 
voi stessi. 
Con l'amore la vostra voce interiore troverà una lingua 
Che crescerà come un muto candido giglio nel cuore.

 

Sono morto come minerale e come pianta sorto.
Sono morto come pianta e ancora risorto come animale. 
Sono morto come animale e risorto come uomo. 
Perché temere allora di divenire meno morendo? 
Ancora una volta morirò come uomo. 
Per risorgere come un angelo perfetto dalla testa 
alla punta dei piedi. 
Ed ancora quando da angelo soffrirò la dissoluzione 
Io muterò in ciò che supera l'umano concetto.

 

Quando un uomo e una donna diventano uno

Ho coperto i miei occhi
con la polvere della tristezza, 
finché entrambi furono un mare colmo di perle. 
Tutte le lacrime che noi creature versiamo per lui 
non sono lacrime, come pensano molti, ma perle..... 
Mi lamento dell'anima con l'anima,
ma non per lamentarmi: dico solo le cose come stanno. 
Il cuore mi dice che è angosciato per lui
ma io non posso che ridere di questi torti immaginari.
Sii giusta, tu che sei la gloria del giusto. 
Tu, anima, libera dal "noi" e dall'"io", 
spirito sottile in ogni uomo e donna. 
Quando un uomo e una donna diventano uno, 
quell'uno sei tu. 
E quando quell'uno è cancellato, tu sei. 
Dove sono questo "noi" e questo "io"? 
A lato dell'amato. 
Tu hai fatto questo "noi" e questo "io" 
perché tu potessi giocare 
al gioco del corteggiamento con te stesso, 
affinché tutti i "tu" e gli "io" diventino un'anima sola 
e infine anneghino nell'amato. 
Tutto ciò è vero. Vieni! 
Tu che sei la parola creatrice: Sii. 
Tu, al di là di qualunque descrizione. 
E' possibile per l'occhio fisico vederti? 
Può il pensiero comprendere il tuo riso o la tua pena? 
Dimmi, è possibile vederti? 
Soltanto di cose in prestito vive questo cuore. 
Il giardino d'amore è infinitamente verde 
e dà molti frutti oltre alla gioia e al dolore. 
L'amore è al di là di entrambe le condizioni. 
Senza primavera, senza autunno, è sempre nuovo.

 

Vicinanza

Com'è vicina l'anima tua alla mia,
qualsiasi cosa pensi io la so! 
Ma ho segni che ti fanno ancor più vicino 
avvicinati ancora e guarda il mio segno segreto! 
Vieni dunque come derviscio fra noi, 
non scherzare, non dire: "io son già fra voi!". 
Al centro della tua casa io sono come colonna 
dal tetto tuo curvo chino giù il capo, come grondaia. 
Io son sempre con te nel tumulto del Di del giudizio 
non ospite sono, come s'usa fra gli amici del mondo. 
Entro io tuo banchetto io giro attorno come calice pieno 
e nelle tue battaglie corro avanti come lancia, 
e se preferisco morire rapido come il lampo 
come il lampo della tua bellezza, sono senza lingua.
Sebbene ebbro come sono, non fa per me differenza 
se dò vita a un morto , se prendo la vita a un vivo. 
Se dono la vita per me è grande guadagno, 
ché per ogni vita tu doni cento universi! 
In questa casa ci sono migliaia e migliaia di morti 
e tu assiso fra loro dici: "Ecco il mio regno!" 
Un pugno di polvere dice: "io ero treccia!" 
un altro pugno di polvere dice "io ero ossa!" 
E tu t'arresti stupito, quand'ecco, arriva l'Amore 
che dice: "Avanza dunque, io sono il Vivente, l'Eterno! 
Stringi al tuo seno il mio petto di gelsomino 
che, in questo stesso istante, ti libererò da te stesso!" 
taci o Cosroe, e non far parola della dolce Shirin 
che di dolcezza tutta mi brucia la bocca.

 

Corro affannato alla ricerca dell'Amico, 
la mia vita è giunta al suo termine e ancora indugio nel sonno. 
Si, è vero che alla fine otterrò l'unione all'Amato, 
ma chi mi ripagherà questa vita perduta?

 

Il rubino

Un'amata chiese all'amante:
"Chi ami di più, te stesso o me?". 
"Dalla testa ai piedi sono diventato te. 
Di me non rimane che il nome. 
La volontà l'hai tu. Tu sola esisti. 
io sono scomparso come una goccia d'aceto 
in un oceano di miele".
Una pietra diventata rubino 
è colma delle qualità del sole. 
Niente della pietra vi resta. 
Se ama se stessa, ama il sole; 
se ama il sole, è se stessa che ama. 
Non c'è differenza tra questi due amori. 
Prima di divenire rubino la pietra è nemica 
a sé stessa. 
Non uno esiste, ma due. 
La pietra è oscura e cieca alla luce. 
Se ama sé stessa è infedele, si oppone 
intensamente al sole. 
Se dice "io" è solamente tenebra. 
Un faraone si proclama divino e viene abbattuto, 
Hallaj dice lo stesso ed è salvato. 
Un io è maledetto, l'altro io benedetto. 
Un io è una pietra, l'altro un cristallo. 
Uno è un nemico della luce, l'altro la riflette. 
Nell'intimo della propria coscienza , e non 
mediante una dottrina, 
è uno con la luce. 
Lavora alle tue qualità di pietra 
e diventa splendente come il rubino. 
Pratica la rinuncia e accetta le difficoltà. 
Vedi sempre la vita infinita nella morte dell'io. 
La tua pietra scemerà, si accrescerà la tua natura 
di rubino. 
I segni dell'esistenza individuale lasceranno 
il tuo corpo 
e l'estasi ti prenderà. 
Diventa tutto udito come un orecchio 
e otterrai un orecchino di rubino. 
Scava un pozzo nel centro di questo corpo, 
o prima ancora che il pozzo sia scavato 
lascia che Dio attinga l'acqua. 
Impegnati sempre a raschiare la sporcizia dal pozzo. 
A tutti quelli che soffrono 
la perseveranza reca buona sorte. 
Il Profeta ha detto che ogni prostrazione 
in preghiera 
è un colpo alla porta del cielo. 
Se si continua a bussare, 
la felicità rivela il suo volto ridente.

 

La guerra interiore

Posa la tua gota un istante su questa guancia ebbra.
Fammi dimenticare la guerra e la ferocia in me. 
Ho in mano queste monete d'argento: 
dammi il tuo vino di luce dorata. 
Tu hai schiuso le sette porte del ciel, 
ora posa la tua mano unifica sul mio cuore serrato. 
Tutto ciò che ho da offrire è questa illusione: me stesso. 
Dagli un soprannome, ché almeno questo sia reale. 
Solo tu puoi rinsaldare ciò che tu hai spezzato: 
aiuta il mio cuore spezzato. 
Non chiedo dolci di pistacchio, 
ma il tuo amore eterno. 
Cinquanta volte ho detto: 
"cuore, lascia la caccia e salta in questa rete".

 

L’amore è sconsiderato

L'amore è sconsiderato, non così la ragione.
La ragione cerca il proprio vantaggio. 
L'amore è impetuoso, brucia sé stesso, indomito. 
Pure in mezzo al dolore, 
l'amore avanza come una macina; 
dura la sua superficie, procede diritto. 
Morto all'egoismo, 
rischia tutto senza chiedere niente. 
Può giocarsi e perdere ogni dono elargito da Dio. 
Senza motivo, Dio ci diede l'essere, 
senza motivo rendiglielo. 
Mettere in gioco se stessi e perdersi 
è al di là di qualunque religione. 
La religione cerca grazie e favori, 
ma coloro che li rischiano e li perdono 
sono i favoriti di Dio: 
non mettono Dio alla prova 
né bussano alla porta di guadagno e perdita.

 

Dio ha fatto in modo che l'illusione sembri reale e il reale un'illusione. Ha nascosto il mare ed ha reso visibile la schiuma; ha nascosto il vento e manifesta la polvere. Tu vedi la polvere turbinare, ma come potrebbe sollevarsi da sola? Tu vedi la schiuma, ma non l'oceano. Perciò invocalo con le azioni, non con le parole, perché le azioni sono reali e ti daranno la salvezza nella vita a venire.

[Rumi, "Mathnawi"]

 

Io non sono…

Che cosa farò, musulmani? 
Non mi riconosco più..... 
Io non sono né cristiano né ebreo, 
né magio né musulmano. 
Io non sono dell'Est né dell'Ovest, 
né della terra né del mare. 
Io non provengo dalla miniera della natura 
né dalle stelle orbitanti. 
Io non sono della terra o dell'acqua, 
del vento o del fuoco. 
Io non sono dell'empireo 
né della polvere su questo tappeto. 
Io non sono del profondo né dell'oltre. 
io non sono dell'India o della Cina, 
di Bulghar o di Saqsin. 
Io non sono del regno dell'Iraq 
né della terra del Khorasan. 
Io non sono di questo mondo né dell'altro, 
non del cielo né del purgatorio. 
Il mio luogo è il senza luogo, 
la mia traccia è la non traccia. 
Non è il corpo e non è l'anima, 
perché appartengo all'anima del mio amore. 
Ho riposto la dualità 
e visto i due mondi come uno. 
Uno io cerco, Uno conosco. 
Uno io vedo, Uno chiamo. 
Egli è il Primo, egli è l'Ultimo. 
Egli è l'Esterno, egli è l'Interno. 
Non conosco che Hhuu, nient'altro che lui. 
Ebbro della coppa d'amore, 
i due mondi mi scivolano dalle mani. 
Non mi occupo di nient'altro 
che divertimenti e bere forte. 
Se una volta nella vita ho trascorso un instante senza te, 
mi pento della mia vita da quel momento in poi. 
Se una volta in questo mondo 
otterrò un istante con te, 
mi metterò i due mondi sotto i piedi 
e danzerò eternamente di gioia. 
Oh Shams di Tabriz, sono così ebbro in 
questo mondo 
che salvo la baldoria e l'ebbrezza 
non ho storie da raccontare.

 

Di là dalle idee, di là da ciò che è giusto e ingiusto, c’è un luogo. Incontriamoci là

 


Quando cerchi Dio, 
Dio è lo sguardo dei tuoi occhi.

 

IL SOLE

“Poi che son servo del Sole vi parlerò del Sole;
notte non sono, né adoratore delle notti, non parlerò di sogni.
Come messaggero del Sole e suo interprete,
segreti messaggi prenderò da lui e vi porterò la risposta.
E poi che vado come sole, brillerò su rovinati deserti,
fuggirò dai luoghi abitati, parlerò deserte parole.
Assomiglio alla vetta di un albero lontano dalla radice:
pur ristretto in secca corteccia, parlerò di succoso midollo.
Se pur son mela secca son più alto d’un albero;
anche se ebbro e sconvolto, dico parole veraci!
Da quando il mio cuore ha sentito il profumo della polvere della
sua soglia,
ho vergogna anche della polvere sua, non parlo che d’acqua 
purissima!
Togliti il velo dal volto, ché il volto hai glorioso!
Non permettere ch’io debba parlarti come sotto ad un velo!
Se hai il cuore di pietra, io son pieno di fuoco qual ferro;
se assumi trasparenza di cristallo, io parlo di calice e vino!
Poi che nato sono dal Sole come il Re Qobad antico,
non sorgerò nella notte, non parlerò di chiaro di luna.”

 

Vide la sofferenza che bevevo una coppa
di dolore e gridai:
“E’ dolce, non è vero?”
“Mi hai preso in castagna”
rispose la sofferenza,
“e mi hai rovinato la piazza.
Come farò a vendere dolore
se si viene a sapere 
che è una benedizione?”

 

Nella generosità e nell'aiuto degli altri sii come un fiume.

Nella compassione e nella grazia sii come il sole.

Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.

Nell'ira e nella furia sii come la morte.

Nella modestia e nell'umiltà sii come la terra.

Nella tolleranza sii come il mare.

Esisti come sei oppure sii come appari.

 

 

 

Last modified on Thursday, 05 February 2015 17:05

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