Sep 20, 2021 Last Updated 5:13 PM, Sep 14, 2021
ASCOLTA In quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: "Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?". Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: "Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi…
comunità monastica di Bose, foto Wikipedia ASCOLTA Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.Quand'ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è…
Nell’anno 2020 ricorreva il XVI centenario della morte di San Gerolamo, primo traduttore della Sacra Scrittura al latino: la sua Vulgata accompagnò per secoli la fede e la celebrazione del cristianesimo in occidente. È importante dire che Gerolamo non è stato solo un erudito che ha compiuto un’opera eccezionale ma ancora di più un credente che si è fatto trasformare dalla frequentazione quotidiana con la Parola di Dio.  In  questo mese di settembre offriamo come spunto di riflessione e preghiera alcuni testi della lettera apostolica di papa Francesco dedicata all’anniversario della morte di questo santo.  ASCOLTA Acab riferì a Gezabele…
Il tempo è un cammino, la cui meta è essere con Colui che da sempre e per sempre è-con-noi. Ciò sarà quando, attraverso la testimonianza dei discepoli, e quindi nostra, tutti diventeranno figli e fratelli. Gesù ha perciò affidato alla sua Chiesa il compito di testimoniare l’amore del Padre ai fratelli che ancora non lo conoscono. Noi siamo la sua Chiesa. Non dobbiamo ammaestrare. La nostra missione è comunicare lo stesso potere che Gesù ha comunicato a noi: quello di ascoltare e fare la Parola, per diventare un popolo che dà il frutto del Regno. Gesù non ci ha lasciati…
Gesù ha amato la tavola quale luogo di incontro con gli altri: ha parlato sovente di tavola e di banchetto per profetizzare la condizione di comunione con Dio e con sé nel regno. Sedendosi alle tante e diverse tavole, quelle della convivialità con gli amici, le tavole della fraternità con i suoi discepoli, le tavole della condivisione con le folle affamate che andavano da lui, le tavole dello scandalo, quelle vietate con i peccatori, pubblicani, prostitute e, infine, le tavole dell’amore indistruttibile con i testimoni della sua risurrezione, Gesù ha voluto la tavola come sua e non nostra. Noi stasera…
Vogliamo contemplare in Gesù Eucaristia il volto misericordioso di Dio, senza però cadere nell’immagine banale e minimizzante del “buon Dio”, immagine che fa di lui il compagnone bonario...ma facendo brillare l’immagine del Padre buono e misericordioso...che Gesù è venuto a mostrarci con la sua vita. Gesù ci ha detto: Chi vede me, vede il Padre (Gv. 14,7.9). In lui è apparsa la bontà e la filantropia di Dio, nostro Redentore (Tt. 3,4). In lui abbiamo un sommo sacerdote, che è capace di comprendere le nostre debolezze, che fu tentato in tutto come noi, ma che non ha peccato. Salmo Invitatorio…
  In questo mese di Agosto le letture della domenica sono dominate dal capitolo 6 del vangelo di Giovanni dominato dal discorso del pane che segue il segno della moltiplicazione. Durante la celebrazione eucaristica portiamo pane e vino destinati a divenire il Corpo e il Sangue di Cristo. Nel pane e nel vino che portiamo all’altare tutta la creazione è assunta da Cristo Redentore per essere trasformata e presentata al Padre. In questa prospettiva portiamo all’altare anche tutta la sofferenza e il dolore del mondo, nella certezza che tutto è prezioso agli occhi di Dio. ASCOLTA LA PAROLA  «In verità,…
Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita (Is 43,4). Rifletti Siamo come vasi di creta che custodiscono un tesoro immenso: guai a dimenticarlo, perché si finirebbe per illudersi di essere qualcosa che non si è e dunque di cedere a quelle lusinghe che fanno tanto male alla Chiesa. Può capitare infatti che uomini e donne, anche di Chiesa, che ricevono il dono, sanno che sono di creta, ma nell’arco della vita si entusiasmano al punto da dimenticare di essere…
Foto Missione Oggi “Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. (Lc 17,10) Rifletti Inutile, nella sua etimologia greca vuole dire senza pretese, senza rivendicazioni. Vuole dire prendere coscienza di essere soltanto degli strumenti nelle mani di Dio. Tutto quello che ho mi è stato donato gratuitamente. Questa caratteristica la vediamo ben rappresentata nella persona di San Giuseppe: nella sua ubbidienza a Dio ha realizzato un servizio disinteressato e costante senza pretendere niente a cambio. Un antico padre, Ireneo, in un testo che preghiamo nella Liturgia…

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