Dec 07, 2021 Last Updated 5:02 PM, Dec 6, 2021

IL VICARIATO APOSTOLICO DI PUERTO LEGUIZAMO – SOLANO

Categoria: Missione Oggi
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P. Gaetano Mazzoleni, IMC

 

Si presenta ai confratelli Missionari della Consolata e simpatizzanti una sintesi del progetto che ha portato alla creazione del Vicariato Apostolico di Puerto Leguizamo-Solano.

 

Il 21 febbraio 2013 è stata annunciata la creazione del Vicariato Apostolico di Puerto Leguizamo (Putumayo) – Solano (Caquetá) e la nomina del primo Vescovo nella persona del Padre Joaquín Humberto Pinzón Guiza.

 

Il nuovo Vicariato Apostolico, staccato dal Vicariato Apostolico di San Vicente – Puerto Leguizamo, è localizzato nella regione sud dell’Amazzonia colombiana e abbraccia parte dei dipartimenti del Putumayo, Caquetá e Amazonas, lungo l’asse degli omonimi fiumi e frontiera con Ecuador e Perù.

 

Parte della popolazione, “colonos” e indigeni, è insediata e disseminata lungo le sponde dei fiumi e gravita sui centri “urbani” (pueblos) di Puerto Leguizamo e Puerto Ospina lungo le sponde del rio Putumayo, Solano e La Tagua sulle rive del Rio Caquetá.

 

Amazzonia: popolazione dispersa e isolata, grandi distanze, via di comunicazione prevalentemente fluviale sono tra le principali caratteristiche e sfide di questo territorio.

Esiste una sola strada di 23 kilometri, più un marciapiede che una strada, che unisce Puerto Leguizamo con La Tagua, permettendo così la comunicazione tra i fiumi Putumayo e Caquetá.

Un piccolo aeroporto commerciale e militare permette la comunicazione con la capitale Bogotá e l’interiore del paese.

 

I Missionari della Consolata sono presenti nel nuovo Vicariato dal  1952.

 

I.- CONTESTO GEOGRAFICO-ECOLOGICO: L’AMAZZONIA SUD COLOMBIANA.

 

L’Amazzonia colombiana, in cui si trova inserito il nuovo Vicariato Apostolico di Puerto Leguizamo-Solano, forma parte dell’Amazzonia continentale o pan Amazzonia. La compongono sei dipartimenti: Putumayo, Caquetá e Amazonas al sud, Guaviare, Vaupés e Guainía all’oriente il cui territorio è contraddistinto dai bacini dei fiumi Guainía e Vaupés, che formano il Rio Negro, Caquetá e Putumayo, affluenti diretti del Rio delle Amazzoni.  Caratterizzata da foresta tropicale, con un clima caldo e umido, l’Amazzonia colombiana occupa una superficie di 390.500 km2, il 35% della superficie della Colombia, la terza parte del paese, l’8% dell’Amazzonia continentale, e con una popolazione di circa 1.900.000 abitanti la maggior parte della quale è insediata ai piedi della Cordigliera orientale delle Ande in città  e paesi (pueblos) collegati tra loro da strade. Nella restante parte del territorio la comunicazione è soltanto fluviale.  

 

L’occupazione dell’Amazzonia colombiana è contrassegnata dalla violenza e dalla pratica di un’economia estrattiva iniziata tra il 1870-1890 con lo sfruttamento dell’albero della china, dalla cui corteccia si estraeva il chinino per combattere la malaria. Dal 1890 fino al 1932 circa seguì un secondo periodo di bonanza contraddistinto dall’estrazione del caucciù. A partire dagli anni 1960, inizia una terza tappa contrassegnata dalla colonizzazione e  caratterizzata da un’occupazione disordinata del territorio, dalla deforestazione incontrollata, dall’insediamento di persone proveniente da varie parti del paese e, negli ultimi decenni, dalle coltivazioni illecite di foglie di coca e dalla presenza della guerriglia delle FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia).

 

II.- IL VICARIATO APOSTOLICO DI SAN VICENTE – PUERTO LEGUIZAMO.

Dal territorio che a partire dal 1951 era il Vicariato Apostolico di Florencia, il 9 dicembre 1985 fu promossa la Diocesi di Florencia e creato il Vicariato Apostolico di San Vicente – Puerto Leguizamo, con un’estensione di 95 mila chilometri quadrati e una popolazione di  circa 150 mila abitanti.

Diviso in tre zone pastorali, lo componevano 17 parrocchie:

Zona nord, San Vicente: 9 parrocchie e il territorio ai piedi della Cordigliera orientale, il bacino del Rio Lozada e le pianure (llanos) del Yarí.

Zona centrale, Cartagena del Chairá: 3 parrocchie e il bacino del Rio Caguán.

Zona sud, Puerto Leguizamo – Solano: 5 parrocchie e i bacini dei fiumi Putumayo, Caquetá e Orteguaza,.

 

III.- GIUSTIFICAZIONI CHE HANNO SOSTENTATO LA PROPOSTA DELLA CREAZIONE DI UNA NUOVA GIURISDIZIONE ECCLESIASTICA.

1.- Una radicata tradizione missionaria

La storia dell’Amazzonia sud colombiana è vincolata legata a una permanente presenza missionaria.

Una breve rassegna storica.

Nel 1896 il territorio che conforma l’Amazzonia sud colombiana (dipartimenti Caquetá, Putumayo e Amazonas) fu affidato alla missione cappuccina catalana della Custodia dell’Ecuador. Nel 1905 questa regione fu elevata a Prefettura Apostolica del Putumayo e del Caquetá, nel 1930 fu eretta a Vicariato Apostolico del Caquetá con sede a Sibundoy sulla Cordigliera delle Ande.

Nel 1951 l’esteso territorio fu diviso in tre giurisdizioni ecclesiastiche: il Vicariato Apostolico di Sibundoy (Putumayo) affidato ai missionari cappuccini catalani; il Vicariato Apostolico di Florencia (Caquetá) affidato ai missionari della Consolata e la Prefettura Apostolica di Leticia (Amazonas) affidata ai missionari cappuccini catalani.

Primo Vescovo del Vicariato Apostolico di Florencia (Caquetá) fu Mons. Antonio Maria Torasso alla cui morte gli successe Mons. Angelo Cuniberti. In seguito alla sua rinuncia succedette Mons. José Luís Serna Alzate.

Nel 1971 si effettuò il trapasso canonico del Vicariato Apostolico di Sibundoy dai cappuccini catalani ai missionari redentoristi della provincia colombiana.

Nel 1985 si registra lo divisione del Vicariato Apostolico di Florencia in Diocesi di Florencia, affidata al clero locale, e la creazione del Vicariato Apostolico di San Vicente – Puerto Leguizamo, affidato ai Missionari della Consolata. Primo vescovo di questa nuova giurisdizione fu nominato Mons. Luís Augusto Castro Quiroga, posteriormente trasferito all’Archidiocesi di Tunja (Boyacá), a cui successe Mons. Francisco Javiér Múnera

 

Il processo di trasformazione di quel territorio che nel 1906 era una Prefettura Apostolica proseguì con la creazione della Diocesi di Mocóa-Sibundoy (Putumayo) nel 1999, e la promozione della Prefettura Apostolica di Leticia (Amazonas) a Vicariato Apostolico nel 2001.

 

Il 21 febbraio 2013 è annunciata la creazione del nuovo Vicariato Apostolico di Puerto Leguizamo (Putumayo) – Solano (Caquetá) e la nomina del primo Vescovo nella persona del Padre Joaquín Humberto Pinzón Guiza.

 

2.- L’esigenza di un maggior accompagnamento e seguimento pastorale al territorio del sud del Vicariato.

 

3.- La necessità di rafforzare maggiormente il processo di evangelizzazione nelle zone pastorali di San Vicente del Caguán e di Cartagena del Chairá.

 

4.- Le condizioni speciali del territorio proposto a nuova giurisdizione e sua identità.

Il territorio proposto come nuova giurisdizione ecclesiastica è inserito nell’Amazzonia sud colombiana, totalmente fluviale la cui popolazione si trova insediata sulle sponde dei fiumi Caquetá e Putumayo e con una significativa presenza indigena. E’ un territorio di frontiere fra tre dipartimenti: Caquetá, Putumayo e Amazonas ed è pure frontiera di tre paesi: Colombia, Ecuador e Perù.

E’ un territorio distinto e distante dalle altre due regioni pastorali del Vicariato di San Vicente-Puerto Leguizamo. Per poter essere presente a Puerto Leguizamo il Vescovo, dalla sua sede, deve percorrere 3 ore di automobile su pista (fuori strada) da San Vicente del Caguán a Florencia, otto ore in barca a motore veloce da Florencia a La Tagua e un’ora circa di jeep per una strada, più marciapiede che strada, che la collega a Puerto Leguizamo. Come alternativa, quando è possibile, occorrono 50 minuti di aereo da Florencia o da Puerto Asìs a Puerto Leguizamo.

 

IV.- SIGNIFICATO E IMPATTO DELLA CREAZIONE DELLA NUOVA GIURISDIZIONE NELLA LONTANA E ISOLATA REGIONE DEL SUD AMAZZONICO.

La presenza storica della Chiesa missionaria nell’accompagnamento delle comunità del territorio in contrasto con l’assenza cronica dello Stato ha rafforzato l’ apprezzamento per l’apporto dato dalla chiesa missionaria in questa remota regione della Colombia offrendo una evangelizzazione integrale e la promozione umana.

Le comunità, le autorità e i leader comunitari vedono con ottimismo e speranza la costituzione di una nuova giurisdizione ecclesiastica percependo in questo fatto sicurezza e fiducia nella costruzione del loro futuro come società civile di una regione amazzonica.

 

V.- PASSI SEGUITI.

La proposta di un nuovo Vicariato risale all’anteriore Vicario Apostolico, Mons. Luís Augusto Castro Q., che sperimentò personalmente le difficoltà della lontananza e la diversità della zona di Puerto Leguizamo e Solano, a cui si aggiunse l’interesse della Nunziatura Apostolica appoggiando l’ipotesi della creazione di una nuova giurisdizione ecclesiastica. Seguirono posteriormente conversazioni di Mons. Francisco Javier Munera con la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli al riguardo.

Stabiliti questi passi, la proposta fu sottomessa alla considerazione dei vescovi della Provincia Ecclesiastica di Ibagué, a cui seguì una presentazione e una consultazione del progetto con il presbiterio del Vicariato Apostolico di San Vicente – Puerto Leguizamo, che posteriormente fu presentato al comitato della Conferenza Episcopale Colombiana per delimitare i confini delle Diocesi.

La definizione di una proposta territoriale fu accordata con il vescovo del Vicariato Apostolico di Leticia (Amazonas) seguita da una esplorazione e dialogo con i missionari della Consolata di una prospettiva di un “ius commissionis” per il nuovo vicariato.

 

Nel mese di luglio del 2008 il progetto di divisione del Vicariato Apostolico di San Vicente – Puerto Leguizamo e la proposta della creazione di un nuovo Vicariato con sede in Puerto Leguizamo fu presentato alla considerazione e all’approvazione dei vescovi della Conferenza Episcopale Colombiana riuniti in Assemblea Generale. A seguito di un’unanime approvazione, il progetto venne inviato alla Nunziatura Apostolica, essendo Nunzio Mons. Beniamino Stella, e alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Con rescritto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli in settembre 2008 venne accolta la richiesta dello smembramento del Vicariato Apostolico di San Vicente – Puerto Leguizamo e della creazione di una nuova giurisdizione a cui seguì l’iter di consulta per la scelta del vescovo.

 

VI.- CONTESTO PASTORALE

 

La consolidazione della presenza della chiesa in questa remota regione, anticipandosi ed accompagnando gli avvenimenti, mette in evidenza l’importanza strategica ed ecclesiale della nuova giurisdizione.

 

1 - Evangelizzazione in un contesto amazzonico.

Il territorio del nuovo Vicariato che abbraccia il territorio amazzonico dei Municipi di Puerto Leguizamo, Solano e della località Puerto Alegría è caratterizzato dalla biodiversità dell’ambiente, per essere un vasto territorio con una bassa densità di popolazione, con insediamenti umani (indigeni e “colonos”) dispersi. E’ un territorio di difficile accessibilità in cui per le grandi distanze, per l’isolamento e la scarsa comunicazione le condizioni di vita sono precarie.

L’Amazzonia, colombiana e continentale (pan Amazzonia), per l’assenza di politiche statali adeguate e appropriate presenta un ecosistema in pericolo di estinzione e urge la ricerca di un modello di economia sostenibile collaudato.

 

In questo contesto non sono da sottovalutare le presenze del Parco Nazionale “La Apaya”, il Parco Nazionale “Chiribiquete” e il “Predio Putumayo”.

 

2 - Attenzione pastorale ai centri “urbani” di Puerto Leguizamo, Solano, Puerto Ospina e La Tagua conformati da popolazione ancestrale indigena, “colonos”, militari e una fascia di popolazione fluttuante.

 

3 - Popoli indigeni

I popoli indigeni dell’Amazzonia in generale e della colombiana in particolare cercano, oggi, di recuperare l’identità, il territorio, l’autonomia, la cultura e i sistemi propri di governo. Essi si trovano di fronte ad ostacoli e difficoltà in questo cammino per potersi identificare pienamente con i loro antenati dovuto al cambiamento culturale sofferto attraverso gli anni.

Alcuni fatti aiutano a comprendere questo cambiamento.

Dal 1880 al 1932 la popolazione indigena fu asservita dai “caucheros” (estrattori di caucciú) causandone un vero genocidio ed etnocidio, taciuto e sconosciuto.

A partire dal conflitto colombo peruviano, 1932-1934, inizia praticamente la colonizzazione dell’Amazzonia colombiana con l’invasione dei tagliatori di legname, cacciatori, con un’occupazione disordinata e anarchica dello spazio senza un piano di sviluppo sociale ed economico che hanno acutizzato un conflitto con i popoli indigeni e con lo stesso ambiente.

Si è esteso l’influsso della società maggioritaria o nazionale i cui valori, gli anti valori, forme di vita, criteri e modelli di comportamento conformano un’atmosfera che li condiziona.

La modernità tecnologica, l’economia di mercato e in questi ultimi tre decenni il narcotraffico, le coltivazioni illecite di coca e infine la presenza dell’insorgenza armata (FARC) hanno reso difficile e minacciato questo cammino di ricuperazione dell’identità indigena amazzonica.

 

Nella regione della nuova giurisdizione si incontrano gruppi Uitoto-Murui, Koreguaje, Inga, Siona e Nasa insediati lungo le sponde dei fiumi Caquetá, Putumayo e loro affluenti. Questi sono organizzati in “resguardos”, “cabildos” e nelle le seguenti organizzazioni:

ORUCAPU (Organización Uitoto del Caquetá, Amazonas e Putumayo.

ACILAPP (Organización de Cabildos Indígenas de Leguizamo y Alto Predio Putumayo).

OZIP (Organización Zonal Indígenas del Putumayo).

OPIAC (Organización de los Pueblos Indígenas de la Amazonía Colombiana).

 

La realtà indigena è una sfida pastorale che ha come sfondo il re-incontro dei popoli indigeni con la propria identità culturale come si affermava anteriormente. La sfida dell’attenzione pastorale a questi popoli non è una scelta personale o di qualche chiesa particolare ma è una scelta della chiesa latinoamericana. Basti ricordare quanto è stato affermato nei documenti del CELAM di Santo Domingo (1992) e di Aparecida (2007).

 

4 - “Colonos” e colonizzazioni.

Le fasce di territorio tra i fiumi Putumayo e Caquetá (Puerto Ospina-Pinuna Negro, Mecaya-Sencella; asse strada Leguizamo-La Tagua) sono fronti di colonizzazione.

L'Amazzonia corre il rischio di diventare un tema di moda quando si riduce agli aspetti relativi all’ecologia, all'ecosistema, alla flora e la fauna, alla biodiversità, al clima etc. dimenticando i suoi abitanti: gli indigeni e i colonos. Questi ultimi, i “colonos”, con la loro cultura minacciano di condizionare, in un futuro molto prossimo, la sopravvivenza  o la inesorabile estinzione dell'Amazzonia.

 

Per i ricercatori accademici dell’Amazzonia si prospetta la grande sfida di saper rispondere efficacemente alle domande “che fare con l'Amazzonia?”, "come armonizzare la presenza degli indigeni, dei coloni e la soddisfazione delle loro necessità basilari con la rinnovabilità delle risorse naturali?”, in altri termini "qual è lo sviluppo di un’economia sostenibile collaudata per l'Amazzonia?”.

È urgente orientare le ricerche sugli effetti nocivi delle colonizzazioni all'ecosistema amazzonico ed offrire proposte alternative convalidate di economia sostenibile per salvare l'Amazzonia.

 

Per “colonizzazione” nel contesto colombiano, e in altri paesi sudamericani, si intende il processo dell'occupazione di terre considerate demaniali, disabitate ed escluse dai processi di produzione. Gruppi di persone provenienti da altre regioni, con la finalità di risolvere un problema di scarsità di terre, le occupano per sfruttarne la terra e stabilirvisi definitivamente. Questo processo ha implicato una migrazione interna, uno spostamento di masse di persone verso la regione amazzonica per stabilirsi con le loro tradizioni culturali.

 

Nel caso specifico a cui si riferisce il territorio del nuovo Vicariato, i Dipartimenti del Caquetá e del Putumayo possono essere considerati come il risultato del fenomeno socio economico della colonizzazione amazzonica in cui  persone provenienti da diverse regioni dell’ interiore della Colombia, con diverse tradizioni culturali, inter attuando con un ambiente geografico ostile e sconosciuto, l'amazzonico, hanno cercato di conquistarlo e di sottometterlo.

Come risultato di questo tipo di rapporto con l’ambiente e la forma di produzione possibile sorge il fenomeno socio-culturale del “colono” inteso come “uomo in adattamento all'ecosistema amazzonico”.

 

I Dipartimenti del Caquetá e del Putumayo rappresentano un esempio tipico di colonizzazione amazzonica. Basata sulla legge dell’accetta (la proprietà di un terreno è data dalla quantità di terreno che un colono è capace di deforestare) la colonizzazione finisce per adottare un modello di occupazione disordinata e anarchica del territorio prevalentemente basata su economie estrattive in cui si evidenziano l’assenza di politiche ambientali, sociali e culturali, i fenomeni sociali di una popolazione dispersa, il degrado ambientale, la violenza generalizzata, frustrazioni, risentimenti, bassa governabilità, crisi di identità culturale e di valori umani, etici e morali.

 

In questo contesto socio culturale si abbozza la sfida pastorale di formare tra la popolazione dei “colonos” una coscienza di società civile e di identità culturale amazzonica come base per l’inculturazione del Vangelo.

 

5. Frontiere, chiese sorelle e pastorale di frontiere

Il nuovo Vicariato che ha la sua sede in Puerto Leguizamo, oltre ad essere limitrofo con Ecuador e con il Perù, confina pure con due giurisdizioni ecclesiastiche di quei paesi le cui sedi sono molto lontane dalla  frontiera. Ad ovest confina con il Vicariato apostolico de Sucumbíos, Ecuador, con sede in Lago Agrio e al sud con il Vicariato Apostolico de San José del Amazonas, Perù, con sede in Indiana un piccolo centro urbano amazzonico a circa un’ora da Iquitos entrambe avendo il fiume Putumayo come limite.

 

I missionari della Consolata, già dagli anni 1960, hanno prestato una saltuaria attenzione pastorale alle comunità indigene e di “colonos” ecuadoriane e peruviane per mezzo di accordi informali con i rispettivi vescovi, attenzione che negli ultimi anni si è venuta intensificando soprattutto nel lato peruviano.

Il Vescovo eletto conosce questa realtà per l’attività pastorale svolta nei suoi primi anni di sacerdozio a Puerto Leguizamo e che lo vincola a una iniziativa conosciuta come pastorale di frontiere.

 

6.- Sette ed evangelizzazione

L’estensione del territorio, le distanze e l’isolamento rendono difficile l’accompagnamento alle comunità per cui è urgente una maggior presenza e organizzazione della chiesa per i cattolici che vedono minacciata la loro fede a causa della proliferazione delle sette.

 

7.- Zona di conflitto

Nel panorama della realtà sociale e pastorale del nuovo Vicario si aggiunge anche la variabile del conflitto interno colombiano.

Le coltivazioni di foglie di coca, conseguenza del fallimento del modello di colonizzazione amazzonica, e la presenza della guerriglia delle FARC, resultato di un malessere sociale per le inadempienze politicheal problema delle terree della riforma agraria, hanno aumentato e potenziato la presenza delle Forze Armate.

La regione si caratterizza pure per la presenza di un considerevole contesto militarizzato: la Forza Navale del Sud in Puerto Leguizamo, Battaglione di Selva in La Tagua e Base Aerea del Sud in Solano (Tres Esquinas), con l’aggiunta di presenza militare peruviana ed ecuadoriana per ragioni di sicurezza di frontiera.

La presenza di militari nel territorio incide negativamente sul comportamento della popolazione civile e indigena per la diffusione un modello di mobilità che si contrappone a un esempio di identità di società civile amazzonica.

In aggiunta, come conseguenza del conflitto, vi sono gruppi di “desplazados” (sfollati) sparsi un po’ su tutto il territorio.

 

8.- Megaprogetti.

Il territorio civile ed ecclesiastico di Puerto Leguizamo e Solano si caratterizza per essere oggetto di trattati internazionali e di iniziative per l’integrazione delle frontiere.

Tutta la regione amazzonica continentale, compresa la sud colombiana, è oggetto di particolare attenzioni perchè governi e multinazionali si stanno posizionando, stabilendo corridoi amazzonici lungo i bacini dei principali fiumi e loro affluenti con l’obiettivo di unire i paesi dell’Oceano Atlantico con quelli dell’Oceano Pacifico. Quest’interesse si concretizza in proposte di sviluppo con i seguenti principali megaprogetti:

Trattato di cooperazione amazzonica (TCA)

Piano di sviluppo integrale del bacino del rio Putumayo (PPCP)

Iniziativa per la conservazione della biodiversita’ del rio Amazonas (Piano ICCA USAID)

Iniziativa per l’integrazione dell’infrastruttura regionale sudamericana (IIRSA).

 

VII - CRITERIO ORIENTATORE PER LA PROPOSTA DELLA NUOVA GIURISDIZIONE.

La proposta della creazione di una nuova giurisdizione ecclesiastica è basata principalmente sulla sensibilità pastorale attenta alla dinamica socio-culturale della popolazione di questa regione tenendo presente la sua tendenza di mobilità e di orientazione per incontrare soddisfazione ai propri bisogni  fondamentali (economia, salute, educazione, mercato, comunicazione con l’interno del paese …) che generalmente supera i limiti stabiliti dalle divisioni politiche amministrative.

In questo contesto le parrocchie di Puerto Leguizamo, La Tagua e Solano, anche se appartengono a differenti Dipartimenti, sono complementari.  

Nella pratica pastorale le parrocchie di Puerto Leguizamo e La Tagua attendono pastoralmente a popolazione che appartiene ai Dipartimenti di Caquetá, Putumayo e Amazonas. La parrocchia di Solano pastoralmente attende la popolazione insediata lungo le sponde del Rio Caqueta’ e degli affluenti Mecaya, Yurilla che appartengono al Municipio di Leguizamo e la parrocchia di La Tagua, sempre lungo le sponde del Rio Caquetá, si prende cura pastoralmente della popolazione che appartiene oltre che al Dipartimento del Putumayo, ai Dipartimenti del Caquetá e dell’Amazonas.

 

VIII - DATI GENERALI DEL NUOVO VICARIATO

 

SUPERFICIE               64.462  km2             

LEGUIZAMO                11.600   km2

SOLANO                      43.112   km2

ALEGRIA                              9.000   km2

SPONDA RIO CAQUETÁ       750   km2

 

POPOLAZIONE            73.502

URBANA               26.870

RURALE:               46.632   di cui

                    Colonos         30.782

                    Indigeni         15.850

 

COMUNITÁ INDIGENE            59

COMUNITÁ DI COLONOS             213

 

PARROCCHIE          5 con casa parrocchiale e aule per attività pastorali e altri servizi.

 

Nuestra Señora del Carmen         Puerto Leguizamo

Divino Niño                               Puerto Leguizamo

Nuestra Señora de las Mercedes   Solano

Nuestra Señora de Fatima           Puerto Ospina

Sagrado Corazón de Jesús           La Tagua

 

CENTRI DI CULTO      19  di cui 6 con cappella

 

SACERDOTI:  7

       Diocesani: 1

       Religiosi:   6

             Missionari della Consolata:     5

             Missionari di San Juan Eudes: 1

 

RELIGIOSE: 8

             Missionarie della Consolata:        6

             Domenicane della Presentazione: 2

 

ANIMATORI: 67

 

 

 


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