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Senza lavoro non si ferma immigrazione clandestina

Pubblicato in Finestra sul Mondo
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Più volte i Vescovi ivoriani nei loro vari messaggi hanno richiamato l'attenzione delle autorità sulla necessità di una migliore distribuzione della ricchezza del Paese e di mettere in atto meccanismi che possano risolvere il problema della disoccupazione nazionale.

P. Wohi Nin in occasione della festa del 1 ° maggio, esorta i lavoratori cristiani a dare il meglio di sé nel lavoro che svolgono. "Quando il Signore ci ha permesso di avere un lavoro stabile è perché possiamo dare il massimo e il meglio. Questo fa piacere a noi stessi, poi a Dio. "

Il Segretario Generale della Conferenza Episcopale della Costa d'Avorio ha colto infine questo occasione per lanciare un appello a tutti coloro che hanno la possibilità di offrire degli impieghi, affinché la speranza della popolazione e dei giovani ivoriani non sia rivolta esclusivamente allo Stato ma anche al mondo dell’imprenditoria.

Secondo gli ultimi dati di Afrobarometer nel 2020 più della metà (52%) dei cittadini ivoriani si considera disoccupata.

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Ultima modifica il Martedì, 04 Maggio 2021 16:50
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