CARD. ELIO SGRECCIA: ETEROLOGA, ANONIMATO NEGA DIRITTO NASCITURO A CONOSCERE GENITORE

Pubblicato in Notizie

R. – Perché una tecnica di aiuto alla vita sia lecita, occorrono tre condizioni. La prima è che non vadano perduti degli esseri umani, cioè degli embrioni fecondati. La seconda è che si rispetti la struttura della famiglia, cioè che il figlio che nasce sia il risultato di un atto di amore tra padre e madre, tra i due coniugi. E, la terza è che colui che nasce abbia come padre e madre i due coniugi, cioè non intervenga il contributo di una persona estranea. Ora, l’eterologa – per definizione – rompe l’unità della famiglia in quanto colui che nasce è frutto della donazione di un gamete – che sia l’ovulo o che sia lo spermatozoo – estraneo alla coppia sposata; e per quella omologa la Chiesa usa l’espressione ‘moralmente illecita’, perché anche quando la procreazione artificiale è frutto di una tecnica sostitutiva dell’atto coniugale, anche se fatta a vantaggio di due coniugi e con i loro gameti, però sostituisce l’atto coniugale, ed anche in questo caso non adempie il disegno creativo, naturale della coppia stessa.

 

D. – Quali sono i ‘danni’ della fecondazione artificiale?

R. – La Chiesa non è contraria all’uso della tecnica o dell’intervento della medicina per aiutare la procreazione. Però, quello che è tenuta a richiamare – per il bene di colui che nasce, anzitutto, e anche per il bene della coppia e della società - è anzitutto la perdita degli embrioni procreati artificialmente, quale forma di aborto; e secondo, la divisione dell’unità della coppia, quando chi genera non sono gli stessi sposi, ma interviene un terzo. Unità della coppia che è lesa anche quando a procreare è una tecnica, e quindi l’atto più importante di una coppia, che è quello di mettere al mondo un figlio, è alienato, conferito a un laboratorio.

 

D. – La legge e la scienza possono considerare che offrire alla persona nata da una fecondazione eterologa di conoscere i suoi genitori biologici sia sufficiente per affermare che tale tecnica sia eticamente corretta. Per la Chiesa, però, questo ragionamento non è convincente …

R. – La Chiesa dice che ciò non è sufficiente, perché dire a un figlio: “tu non sei figlio dei genitori che hai accanto, ma di uno che ha donato il suo seme” oppure “di una che ha donato …”, non è un aiuto al figlio; è un bloccare e turbare la sua identità; è mettere il figlio in una ricerca, in un’ansia e dover poi – anche quando l’avesse saputo – dover superare tutto un legame che si è creato con la coppia che l’ha ricevuto. Quindi, questo ‘dare la notizia’ di chi sono i veri genitori, non basta! Però, questo è un elemento importante, comunque. Per cui, tra le legislazioni che hanno regolato finora la procreazione artificiale, ce ne sono alcune che hanno posto l’anonimato, altre che lo hanno negato. Ma la tendenza che c’è adesso, è che l’anonimato debba essere tolto. L’Austria, la Germania, la Svizzera, l’Olanda, la Norvegia, la Svezia, il Nuovo Galles e altri hanno ridotto sempre più l’anonimato perché il fatto di sapere di chi si è figli è un diritto e mettere l’anonimato significa inaugurare un tipo di paternità irresponsabile, anonima appunto, nascosta, una specie di monumento al padre ignoto o alla madre ignota, che graverebbe sulla coscienza di colui che nasce come un macigno perché non concede di realizzare la propria identità. Il rivelarglielo è un diritto, anzi: alcune Nazioni stanno usando questa strategia di togliere l’anonimato per frenare la procreazione eterologa. E infatti, si è visto che laddove è stato tolto l’anonimato la procreazione eterologa è calata.

 

D. – Cosa può fare una coppia - in accordo con gli orientamenti della Chiesa - che non possa avere figli?

R. – E’ che quando c’è una infertilità invincibile, che non si possa curare legittimamente con terapie, con un atto chirurgico o con uno stimolo farmacologico – gli aiuti terapeutici sono sempre leciti – e quindi si veda che per quella coppia non c’è niente da fare dal punto di vista medico-sanitario per ridarle l’integralità delle funzioni procreative, allora c’è da prospettare l’adozione.

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2015 17:05

Gli ultimi articoli

Padre James Lengarin: “25 anni di un Servizio al Dio della Moltiplicazione”

19-07-2024 I missionari dicono

Padre James Lengarin: “25 anni di un Servizio al Dio della Moltiplicazione”

“Ci sono due immagini che mi hanno sempre accompagnato nel mio sacerdozio. La prima è l'immagine del pastore, profondamente legata...

XVI Domenica del TO / B -“Venite in disparte e riposatevi un po’”

18-07-2024 I missionari dicono

XVI Domenica del TO / B -“Venite in disparte e riposatevi un po’”

Ger 23,1-6; Sal 22; Ef 2,13-18; Mc 6,30-34 Nel vangelo Marco ci presenta Gesù come un vero pastore il cui sguardo ...

Percorso spirituale: “Il Fondatore e l’Eucaristia”

17-07-2024 Allamano sarà Santo

Percorso spirituale: “Il Fondatore e l’Eucaristia”

In continuità con il percorso spirituale proposto dalle due Direzioni Generali IMC - MC e in preparazione alla canonizzazione del...

Missionari laici della Consolata in Venezuela

16-07-2024 Missione Oggi

Missionari laici della Consolata in Venezuela

Prima di tutto vogliamo essere grati a Dio, alla Chiesa e ai Missionari della Consolata; la gratitudine è la nostra...

Mozambico. Non è mediatica, ma è una guerra

16-07-2024 Notizie

Mozambico. Non è mediatica, ma è una guerra

Una regione del Paese africano alla mercé della guerriglia islamista C’era ottimismo a Maputo, la capitale mozambicana. La guerriglia a Cabo...

Giustizia Riparativa e la “pedagogia allamaniana”

15-07-2024 Missione Oggi

Giustizia Riparativa e la “pedagogia allamaniana”

La Corte di Giustizia dello Stato del Paraná (Brasile) ha tenuto dal 3 al 5 luglio l'incontro sulla Giustizia Riparativa...

Perù: prima assemblea dei popoli nativi

14-07-2024 Missione Oggi

Perù: prima assemblea dei popoli nativi

I rappresentanti dei popoli nativi dell'Amazzonia peruviana, insieme ai missionari, si sono riuniti nella Prima Assemblea dei Popoli Nativi, che...

Padre James Lengarin festeggia 25 anni di sacerdozio

13-07-2024 Notizie

Padre James Lengarin festeggia 25 anni di sacerdozio

La comunità di Casa Generalizia a Roma festeggerà, il 18 luglio 2024, il 25° anniversario di ordinazione sacerdotale di padre...

Nei panni di Padre Giuseppe Allamano

13-07-2024 Allamano sarà Santo

Nei panni di Padre Giuseppe Allamano

L'11 maggio 1925 padre Giuseppe Allamano scrisse una lettera ai suoi missionari che erano sparsi in diverse missioni. A quel...

onlus

onlus