LMC realizzano Secondo Incontro Internazionale a Torino

Casa natale di San Giuseppe Allamano a Castelnuovo Don Bosco Casa natale di San Giuseppe Allamano a Castelnuovo Don Bosco Foto: LMC

Dal primo al tre maggio 2026, presso la Casa Madre dei Missionari della Consolata a Torino, si è riunito un gruppo di 25 laici della Consolata provenienti da diversi paesi, dove si sta consolidando un processo di identità carismatica a livello laicale della spiritualità e del carisma ereditati da San Giuseppe Allamano.

Questo è stato il Secondo Incontro Internazionale dei Laici Missionari della Consolata (LMC). Il primo incontro a questo livello si era tenuto nel 2011 a Roma.

Hanno partecipato, per il continente europeo, rappresentanti delle comunità LMC provenienti dal Portogallo, dalla Spagna, dall’Italia e dalla Polonia; per il continente americano c’erano laici de Messico, della Colombia, del Venezuela, del Brasile e dell’Argentina; dall’Africa sono giunti dal Kenya, dalla Tanzania, dal Mozambico e dalla Guinea Bissau; dall’Asia due rappresentanti della Corea del Sud. Durante l’incontro i LMC sono stati accompagnati da due rappresentanti delle Direzioni Generali dei nostri Istituti (IMC-MC).

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Dopo l’attesa visita al Santuario della Consolata e alla Cattedrale di Torino, nonché alla Casa Madre delle missionarie della Consolata (foto sopra), l’incontro ha avuto inizio a Castelnuovo Don Bosco, luogo di nascita del Padre Fondatore e sede di preziosi tesori del nostro carisma e della nostra storia come famiglia Consolata. Aiutati dalla riflessione di Suor Cecilia Pedroza, che ha presentato alcuni elementi della spiritualità di San Giuseppe Allamano, di padre Piero Trabucco, che ha sottolineato gli elementi fondanti del nostro carisma, e del laico Rui Sousa (Copi), che ha condiviso quelle che sarebbero le linee guida di una vocazione laicale nel mondo, ci si è immersi pienamente nell’obiettivo di questo incontro:

1. Conoscere più in dettaglio la realtà delle diverse comunità o gruppi che si identificano come LMC.

2. Descrivere a grandi linee chi è la persona che risponde alla vocazione specifica di LMC, che assume determinati impegni e continua a essere membro della propria famiglia d’origine e a mantenere i propri legami lavorativi o professionali.

3. Riaffermare che i LMC fanno sempre parte di una comunità di vita che, pur assumendo forme diverse, converge sui punti fondamentali: spirito di famiglia IMC, MC, LMC, vissuto del carisma e della spiritualità ereditati da San Giuseppe Allamano, impegno apostolico missionario sia nel proprio luogo d’origine che fuori, e per quanto possibile in articolazione con altri membri della Famiglia Consolata.

4. Valutare la fattibilità di un ente che possa coordinare ed articolare le diverse comunità di LMC sparse nel mondo.

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Visita alla chiesa di Sant'Andrea a Castelnuovo Don Bosco

Nonostante fossimo un gruppo composto da 14 nazionalità diverse, la barriera linguistica non è stata un ostacolo per capirci, condividere esperienze e opinioni, esprimere sentimenti e sogni, e riuscire a raggiungere alcuni accordi minimi per proseguire questo cammino di consolidamento della vocazione di LMC.

Una delle grandi conclusioni di questo evento è stata quella di chiedere al gruppo che ha coordinato questo incontro (in cui sono presenti rappresentanti di ogni continente) di continuare ad agire come un “Segretariato Internazionale di LMC” che coordini la comunicazione tra le diverse comunità di laici e proponga alcune iniziative in forma virtuale come momenti di preghiera, di formazione e di condivisione tra le diverse comunità LMC del mondo.

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Preghiera presso la tomba del Fondatore, San Giuseppe Allamano

Sapendo che alcune comunità hanno già percorso un certo cammino e hanno raggiunto un minimo di struttura, con statuti e altro, si è pensato di concedere un periodo prudenziale di tre anni affinché questo “Segretariato” accompagni da vicino quelle comunità che sono in fase di consolidamento, specialmente nei paesi africani dove stanno sorgendo nuove comunità, e così giungere, come in Europa e in America, a un segretariato o a una coordinazione continentale.

Concludiamo l’incontro riconoscendo che questa vocazione laicale non si identifica con un “fare” specifico, ma con un modo di vivere tutta la vita come missione. Il LMC è un laico che, a partire dal battesimo, si lascia configurare progressivamente da Gesù Cristo e assume la missione ad gentes come criterio unificante delle sue scelte, relazioni e impegni alla luce del carisma di San Giuseppe Allamano.

* Yesenia Alcalá, LMC Venezuela e padre Juan Pablo de los Ríos, IMC, Consigliere Generale per l’America.

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Visita alla comunità IMC di Alpignano

Ultima modifica il Martedì, 05 Maggio 2026 22:46

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