I 13 missionari riuniti a Sagana, in Kenya, dal 13 aprile al 13 maggio 2026 per il corso di formazione permanente e rinnovamento hanno riscoperto gli insegnamenti di San Giuseppe Allamano.
Nei suoi scritti spirituali, il nostro Fondatore, San Giuseppe Allamano, incoraggiava spesso i suoi missionari a rispondere alla propria vocazione: «Non dovete soltanto rispondere, ma rispondere bene, nel miglior modo possibile».
San Giuseppe Allamano era pienamente consapevole che, proprio attraverso una risposta generosa e autentica, i suoi missionari avrebbero a loro volta compreso l’invito di San Paolo ai cristiani di Efeso: «Vi esorto dunque io, prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto» (Ef 4,1).

L’invito dell’Allamano a «rispondere bene alla nostra vocazione missionaria» è strettamente legato alla formazione del missionario. Questa formazione, come affermato nel XIII Capitolo Generale, è parte integrante della vita di «un missionario della Consolata lungo tutta la sua esistenza, e il suo scopo è essenzialmente aiutare il missionario a servire la missione secondo il carisma di San Giuseppe Allamano» (XIIICG 42).
L’importanza della formazione è stata ulteriormente sottolineata dal Superiore Generale, padre James Bhola Lengarin, nella presentazione degli Atti del XIV Capitolo Generale, dove ha affermato che la formazione e la cura del missionario costituiscono uno dei due pilastri che caratterizzano la visione del Capitolo (XIV CG, p. 6).
Tutti questi aspetti sulla formazione ci fanno comprendere che, per rispondere bene alla nostra vocazione missionaria, dobbiamo essere ben formati, in modo da essere missionari non solo a parole ma nella mente e nel cuore (XIIICG 9).
Per questo motivo, il corso di formazione permanente a Sagana non è stato convocato in modo casuale. La sua convocazione è stata ispirata proprio da questi aspetti fondamentali della formazione ed è stata pensata per offrire accompagnamento e cura ai confratelli che vi partecipano (XIVCG 53).

Nell’omelia della messa di apertura presieduta dal Consigliere Generale per l’Africa, padre Erasto Mgalama, ha riflettuto sulla frase del vangelo di Giovanni: «Ciò che è nato dalla carne è carne e ciò che è nato dallo Spirito è spirito» (Gv 3,1-8).
Padre Mgalama ha richiamato i confratelli al fatto che lo scopo principale di questo corso di rinnovamento non è anzitutto un fare qualcosa “di più” o un semplice aggiornarmento, ma di “rinascere dall’alto” - ritornare alla fonte - affinché lo Spirito Santo possa realmente guidare ogni cosa: la nostra vita interiore, il nostro ministero sacerdotale e le nostre decisioni.
Inoltre, padre Mgalama ha sottolineato che il rinnovamento diventa autenticamente spirituale quando lo sguardo è rivolto a Cristo e allo Spirito che opera nella Chiesa. Così, nella programmazione delle priorità pastorali e nei momenti di tensione, si è chiamati a scegliere come atteggiamento fondamentale l’ascolto orante, la docilità all’azione interiore dello Spirito e un agire conforme alla verità e alla carità del Vangelo.
Sempre nella presentazione degli Atti del XIV Capitolo Generale, padre James Lengarin ha affermato che «non è un libro né un’idea, ma una persona da porre al centro della nostra vita, alla quale deve essere data la priorità su qualsiasi altra strategia missionaria» (XIV CG, p. 5).

Padre Erasto Mgalama ha inoltre evidenziato come il corso di rinnovamento di Sagana è un vero momento di rinascita spirituale integrale. Riprendendo le parole di San Paolo ai Colossesi, è un tempo per «spogliarsi dell’uomo vecchio con le sue azioni e rivestire l’uomo nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore» (Col 3,10-11).
Questo è il clima che accompagna il corso di rinnovamento a Sagana. Siamo convinti che questo tempo di formazione e rinnovamento farà rifiorire ciò che in noi si era inaridito, infonderà nuova vita e ci donerà nuove energie spirituali, affinché la missione diventi per noi un rimedio e una medicina capace di ridare linfa alla nostra vita (XIIICG 9).
Un cordiale saluto da tutti i confratelli che partecipano al corso di formazione permanente e rinnovamento (13 aprile – 13 maggio 2026).
* Padre Charles Orero IMC, missionario in Tanzania.






