“Le testimonianze dei Vangeli raccontano che il Risorto non appare agli individui isolati, ma alla comunità riunita: a Tommaso che rientra in comunità, nel Cenacolo, lungo la strada, attorno alla mensa, sulle rive del lago, attorno al fuoco, dopo una pesca infruttuosa. La sua prima azione non è un miracolo spettacolare, ma la ricostruzione della comunione: raduna i dispersi, fascia le ferite, dissipa le paure e restituisce fiducia”.
Queste le parole del Superiore Generale, padre James Bhola Lengarin, IMC, nel suo Messaggio di Pasqua 2026 dal titolo “Il Risorto ricrea la comunità”, inviato a tutti i missionari, missionarie e laici della Consolata, parenti, amici e benefattori.
“In questo anno che la nostra Famiglia missionaria dedica alla vita comunitaria, – prosegue il Padre Generale - la Pasqua ci sorprende con una verità semplice: Dio non ci salva da soli. Ci salva insieme. È nella fraternità che la sua luce si fa strada, è nella comunione che la missione prende forma, è nella condivisione che la consolazione diventa credibile”, sottolinea il Messaggio.
“Il Risorto, nel mezzo della comunità, ci stimola a ritrovare il gusto di una fraternità che ascolta e accoglie; che perdona e riconcilia, che sostiene la missione e la rende credibile, e che, in questo modo, diventa consolazione per i piccoli e i poveri”, afferma padre Lengarin.
Di seguito il testo integrale del Messaggio di Pasqua del Superiore Generale
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