Giornata Missionaria: nessun battezzato è estraneo o indifferente alla missione
Nel messaggio per la 100.ma edizione della ricorrenza mondiale, Leone XIV richiama l’attuale contesto segnato da “polarizzazioni", "conflitti" e “sfiducia reciproca”, esortando a un’unità da non intendersi come “uniformità”, ma come convergenza in cui le diverse culture si esprimono “nella stessa fede”
I conflitti che attraversano il nostro tempo, insieme alla crescente “sfiducia reciproca”, tracciano linee di frattura che indeboliscono la testimonianza evangelica. In questo scenario, l’annuncio del Vangelo chiede anzitutto cuori pacificati e spiriti riconciliati, capaci di custodire e generare un’unità che non è uniformità né somma di pratiche o di idee, ma incontro vivo: un incontro che, nelle diverse culture, si esprime nell’armonia di una stessa fede. Su questo auspicio Papa Leone XIV fonda il suo messaggio per la 100.ma Giornata Missionaria Mondiale, istituita un secolo fa da Pio XI e che si celebrerà il prossimo 18 ottobre, con il tema: "Uno in Cristo, uniti nella missione".
“Al centro della missione c’è il mistero dell’unione con Cristo. Prima della sua Passione, Gesù ha pregato il Padre: «Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi» (Gv 17,21). In queste parole si svela il desiderio più profondo del Signore Gesù e, al tempo stesso, l’identità della Chiesa, comunità dei suoi discepoli: essere una comunione che nasce dalla Trinità e che vive della e nella Trinità, a servizio della fraternità tra tutti gli esseri umani e dell’armonia con tutte le creature”, afferma Papa Leone XIV nel suo messaggio.
LEGGI QUI IL MESSAGGIO DI PAPA LEONE XIV PER LA 100ª GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE










