"Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore" (Lc 2, 11)
Il Natale, porta con sé un messaggio universale di pace e speranza, che quest'anno risuona con maggiore urgenza di fronte alle sofferenze di tante persone nei paesi coinvolti in guerre e conflitti, in particolare in Palestina, Ucraina, Sudan, Myanmar, Yemen, Siria, Etiopia, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Burkina Faso, Mali, Niger…, ed altri ancora. Ci sono tensioni in altre regioni del mondo e situazioni di violenza, come in America Latina, con decine di conflitti attivi, definiti da alcuni "guerra mondiale a pezzi".
La nascita di Gesù, il Principe della Pace, non è solo un evento storico, ma un'eterna promessa di pace e salvezza, un invito a portare luce dove c'è oscurità e speranza dove regna la disperazione.
L’invito dell'Ufficio Generale per la Comunicazione è che questo sia un Natale di preghiera, solidarietà e impegno concreto nella missione per una pace giusta e duratura, riconoscendo nella nascita di Gesù un faro di luce per chi vive nell'oscurità, trasformando gli auguri in azioni di pace e fraternità universale, un augurio di speranza che nasce dalla mangiatoia di Betlemme.
Il nostro augurio non è solo formale, ma un invito a essere "portatori di pace", semi di speranza e solidarietà universale con opere missionarie concrete.
Un invito a celebrare il Natale "con gli occhi sul mondo", un Natale che si fa preghiera e azione per i più sofferenti, ricordandoci che la vera pace nasce da un cuore che accoglie Gesù e si apre agli altri, soprattutto ai lontani e sofferenti.
Auguri di Pace e Speranza, dal profondo del cuore, a tutti, con un pensiero speciale ai fratelli e alle sorelle in Palestina e nelle aree di conflitto in Africa, affinché la luce di Betlemme possa illuminare i cuori e portare la pace vera! Buon Natale!
Padre Jaime C. Patias, IMC, Ufficio Generale per la Comunicazione










