Il Consiglio Generale, sotto la supervisione del padre Erasto Mgalama, Consigliere Generale per l'Africa, ha organizzato a Sagana, in Kenya, un seminario di cinque giorni per tutti i superiori e consiglieri regionali e delle delegazioni del Continente africano.
Gli argomenti scelti per il seminario erano molto rilevanti per i compiti che i superiori devono svolgere nelle loro circoscrizioni: Leadership, Il Direttorio della Direzione Generale e delle Circoscrizioni, Casi disciplinari e Codice di Condotta, Intelligenza Emotiva nella leadership, Mobilitazione delle risorse e Gestione dei progetti.

Il primo giorno dell'incontro è stato introdotto dal Sig. Fred Olwenyi, Direttore Generale di Corat Africa (Christian Organizations Research and Advisory Trust of Africa) con sede a Nairobi, che ha spiegato come esistano vari stili di leadership e ha indicato che lo stile del servizio è quello più in sintonia con la Chiesa. Alla fine della sezione, il gruppo ha definito lo stile di leadership IMC. La nostra leadership deve possedere le seguenti qualità: Servizio, Influenza, Discernimento, Competenza, Visione, Umiltà, Trasformazione, Partecipazione.

Le sessioni del secondo giorno sono state interamente dedicate al ruolo e ai doveri del Consiglio Continentale, dei Superiori Regionali e dei relativi Consigli. Nella prima sezione della giornata, esaminando le costituzioni e il direttorio del Governo Generale e delle circoscrizioni, il padre Thomas Mushi, che ha studiato diritto canonico a Roma, ha illuminato l'assemblea sull'organizzazione del nostro istituto, facendo riferimento ai compiti del Consiglio Generale, del Consiglio continentale, del consiglio regionale e del superiore locale della comunità.

Padre Thomas Mushi
Nella seconda parte della giornata, il padre Thomas ha presentato alcuni casi disciplinari che riguardano la vita religiosa, contemplati nel diritto canonico e nel codice di condotta IMC. Ha affrontato specificamente alcune preoccupazioni, tra cui; paternità, assenze non autorizzate dalla comunità, abuso di minori e accompagnamento dei missionari in situazioni di fragilità.
Il terzo giorno, Sr. Lucy delle Suore di San Giuseppe di Mombasa, ha introdotto l'assemblea sull'Intelligenza Emotiva nella Leadership. Ha spiegato come l'Intelligenza Emotiva sia una delle competenze chiave per la leadership moderna, poiché consente ai leader di gestire efficacemente se stessi, le proprie emozioni e reazioni, e quelle dei collaboratori, creando un ambiente sano, produttivo e motivante.

Padre Erasto Mgalama, Consigliere Generale per l'Africa
Nella seconda parte della giornata, l'Amministratore Generale, padre Fedrick Agalo, ha aggiornato l'assemblea sulle normative che regolano l'amministrazione dei beni nel nostro Istituto e sulla situazione attuale dell'economia dell'Istituto.
Il Sig. Clement Kitetu, membro dell'IAPM (International Association of Project Managers) del Kenya, ha introdotto i padri a quello che riguarda la mobilizzazione delle risorse e la gestione dei progetti. Il seminar è durato circa due giorni. Il Sig. Kitetu, con esempi pratici, grafici e lavori di gruppo, ha aiutato i membri dell'assemblea a comprendere la pianificazione adeguata e il modo in cui i progetti dovrebbero essere implementati. Ogni circoscrizione ha scelto un progetto rilevante per il proprio contesto e lo ha presentato all'intera assemblea seguendo le linee guida e le direttive ricevute.

Alla fine del seminario, il padre Erasto Mgalama ha condiviso ciò che sta accadendo nel Continente africano, ricordando alcuni elementi discussi nel 2023 a Bunju, in Tanzania. Ha spiegato il suo ruolo di Consigliere Generale, ha incoraggiato e ringraziato i superiori per il loro servizio.
Dopo padre Erasto, il Superiore Generale, padre James Lengarin, ha sottolineato come il Superiore debba essere vicino ai confratelli, in modo paterno, ma allo stesso tempo fermo e chiaro se sorgono problemi. Ha ricordato l'importanza del giuramento prestato e del segreto di quanto discusso nelle riunioni del consiglio, evitando di preferire alcuni confratelli rispetto ad altri. Ha insistito sul fatto che le comunità dovrebbero avere almeno due missionari. Ha concluso ringraziando i superiori per il loro servizio ai confratelli, senza dimenticare di prendersi cura di se stessi.

Il Superiore Generale, padre James Lengarin
La valutazione finale positiva ha sottolineato l'importanza di seminari di questo tipo e il desiderio che possa esserci un seguito.
Al termine del seminario, sabato 16, tutti i missionari si sono recati in pellegrinaggio a Tuthuu, “dove è tutto iniziato”, per celebrare la messa proprio nel luogo dove i primi Missionari Consolata celebrarono la prima Eucaristia. Nella sua omelia, il Superiore Generale ha invitato i missionari ad avere lo stesso spirito di speranza dei primi Missionari Consolata, che, non sapendo dove stessero andando o quale successo avrebbe avuto la loro missione, perseverarono e si fidarono del Signore e della Consolata.
* Padre Marco Marini, IMC, missionario in Etiopia.











