Durante l'Assemblea della Regione Colombia, tenutasi a Bogotá dal 16 al 20 giugno, ho avuto l'opportunità di conversare con il Superiore regionale, padre Venanzio Mwangi Munyiri, in un'intervista esclusiva, nella quale ha chiaramente affermato che questo nuovo periodo non parte da zero, ma cerca di dare continuità al progetto avviato nel triennio precedente, ispirato alle orientazioni del XIV Capitolo Generale dell'Istituto e della XIII Conferenza Regionale.
“Questa Assemblea è uno spazio di valutazione e discernimento. Abbiamo esaminato i risultati e le sfide dell'ultimo triennio e abbiamo progettato il percorso da seguire, sempre all'insegna del motto ‘Una comunità, una missione, una speranza’”, ha affermato il Superiore Regionale.
Durante la conversazione, padre Venanzio ha approfondito il senso missionario che ispira l'IMC:
“Il nostro servizio missionario vuole essere una risposta alla sete di Dio in questi popoli. Il carisma della Consolata continua ad avere senso perché ci sono molti uomini e donne che hanno bisogno di conforto e speranza, soprattutto in contesti in cui si vivono tante crisi sociali e spirituali”.
Ha anche sottolineato l'importanza del lavoro sinodale: “Da soli non possiamo, per questo abbiamo bisogno di camminare insieme ai laici, ai giovani, alle Chiese locali. La Consolata non è solo un nome, è una vocazione, una missione condivisa”.
Infine, ha lasciato un messaggio di speranza a tutta la Famiglia Consolata: «Come diceva il nostro fondatore: il bene va fatto bene. Non siamo noi, è lo Spirito Santo che ci spinge. Per questo non bisogna temere le difficoltà: Dio ci sostiene, e se Lui ci sostiene, non c'è missione impossibile».

Chi è padre Venanzio Mwangi?
Padre Venanzio Mwangi Munyiri, nato in Kenya nel 1978, unisce la sua identità africana a profonde radici in Colombia. Dal 2003 ha servito come missionario nel Paese, prima a Ciudad Bolívar (Bogotá) e poi a Cali, dove per oltre un decennio ha guidato la Pastorale Afro dell'arcidiocesi.
Durante le rivolte sociali del 2021, ha accompagnato le comunità afro dell'est di Cali e ha documentato questa esperienza nel libro “Cinque grida intorno allo sciopero nazionale”, raccogliendo slogan di lotta e speranza.
Di nazionalità colombiana, padre Venanzio ha unito l'inculturazione africana, la difesa dei diritti umani e la spiritualità afro come espressione di conforto, resistenza e gioia nel seguire Gesù e Maria consolatrice.
Nell'ambito degli eventi che hanno caratterizzato questa giornata speciale, lo stesso 20 giugno, al di fuori del programma ufficiale dell'Assemblea ma in relazione al contesto missionario della regione, padre Venanzio ha presentato presso la sede del CELAM il suo nuovo libro Pensamiento Decolonial: El negro en el catolicismo (Pensiero decoloniale: il nero nel cattolicesimo), pubblicato dalla casa editrice CELAM e frutto della sua tesi di dottorato. Quest'opera offre profonde riflessioni sulla storia, la cultura, l'etnia e la vita ecclesiale, ponendo il popolo nero come soggetto attivo nell'esperienza di fede. Attraverso l'analisi dell'impatto della Pastorale afroamericana e caraibica, l'autore interroga la soggettività e il posto del nero nel cattolicesimo, aprendo nuove domande sul pensiero teologico latinoamericano.
Con questa nuova direzione e una rinnovata riflessione teologica, i Missionari della Consolata rinnovano il loro proposito di essere presenza viva del Vangelo, con volto afro, amazzonico, indigeno e urbano, impegnati nella speranza che scaturisce dal Regno di Dio.
* Santiago Quiñónez, giornalista e comunicatore, IMC regione Colombia.










