La nuova direzione assume la sfida di animare la vita missionaria in mezzo a realtà sociali, culturali e politiche complesse, rinnovando il proprio impegno nei confronti delle popolazione afro, indigene, amazzoniche e urbane. Sarà guidata da padre Venanzio Mwangi, rieletto Superiore regionale, insieme a un gruppo di missionari provenienti da diversi contesti pastorali.
Si è conclusa a Bogotá l'Assemblea Regionale Elettiva 2025 dei Missionari della Consolata (IMC), tenutasi dal 16 al 20 giugno, con la partecipazione dei missionari che prestano servizio in Colombia, Perù ed Ecuador. All'insegna del motto “Una comunità - Una missione - Una speranza”, l'Assemblea ha eletto il nuovo gruppo dirigente che animerà la vita e la missione della regione nei prossimi tre anni.

Ultimo giorno di Assemblea in occasione della Festa di Maria Consolata, presieduta da mons. Francisco Javier Múnera.
L'Assemblea si è conclusa con la celebrazione della Festa della Consolata il 20 giugno, presso il Centro di Missione e Culture “San José Allamano”, presieduta da Monsignor Francisco Javier Múnera, IMC, presidente della Conferenza Episcopale Colombiana e arcivescovo di Cartagena. Durante la sua omelia, ha ricordato gli insegnamenti del Fondatore, San Giuseppe Allamano, che chiamò la Consolata “Fondatrice”, e ha invitato la comunità a camminare con unità, missione e speranza.
Nuova Direzione Regionale: diversità e impegno
Il momento centrale dell'Assemblea è stata la rielezione di padre Venanzio Mwangi, missionario nato in Kenya e naturalizzato in Colombia, come Superiore Regionale dell'IMC. Il Superiore regionale sarà affiancato da quattro consiglieri, scelti tra le diverse realtà missionarie della Regione:

P. José Fernando Flórez Arias (consigliere), P. José Lorenzo Gómez Sánchez (consigliere), P. Venanzio Mwangi (superiore regionale), P. Angelo Casadei (vice superiore), Maurice Sheith Oluoch Awiti (consigliere).
Padre José Lorenzo Gómez Sánchez – Consigliere
Colombiano, formatore nella Comunità Apostolica Formativa (CAF) di Bogotá, dove ha accompagnato i processi formativi dei futuri missionari. Il suo lavoro nella formazione garantisce continuità e solidità nella preparazione di coloro che si dedicheranno all'annuncio del Vangelo.
Padre José Fernando Flórez Arias – Secondo Consigliere
Colombiano, attualmente sta conseguendo un Master in Studi Amazzonici presso l'Università Nazionale della Colombia – Sede Amazonia, mentre presta il suo servizio missionario nella regione amazzonica della Colombia, del Perù e dell'Ecuador. La sua vita e il suo servizio sono un segno di speranza per l'Amazzonia e le popolazioni indigene e rivierasche.
Padre Maurice Sheith Oluoch Awiti – Consigliere
Originario del Kenya, attualmente vive nella comunità di Manizales, dove svolge il suo servizio pastorale come cappellano del Ginnasio Campestre La Consolata. Il suo percorso include anni di missione a Riobamba (Ecuador), dove ha approfondito l'eredità pastorale di Monsignor Leonidas Proaño. La sua generosa disponibilità e il suo spirito missionario rafforzano la proiezione dell'IMC in Colombia.
Padre Angelo Casadei – Vice Superiore
Italiano, eletto Vice Superiore Regionale, ha una vasta esperienza nella Regione, dove ha già ricoperto il ruolo di Superiore Regionale. Attualmente presta il suo servizio missionario a Solano, Caquetá, dedicando la sua vita all'accompagnamento delle comunità amazzoniche e alla cura della Casa Comune. La sua elezione è segno di impegno incondizionato nei confronti del progetto missionario.

Missionari della Consolata della Regione Colombia all'Assemblea Elettiva 2025.
Discernimento spirituale e scommessa sulla cultura
L'Assemblea, nel suo itinerario, ha incluso uno spazio di preghiera e discernimento animato dal diacono permanente Fabián García. Questo momento ha preparato l'ambiente spirituale per le decisioni importanti, aiutando i missionari a disporsi interiormente al discernimento comunitario.
Il diacono ha invitato i partecipanti a entrare in contatto con le loro mozioni, quei movimenti interiori attraverso i quali Dio orienta la persona nel suo servizio al Regno, mentre il nemico cerca di opporsi. “Le mozioni - ha spiegato - sono il linguaggio di Dio, manifestato in desideri, paure, pensieri, gioie o tristezze; riconoscerle e analizzarle aiuta a chiarire le decisioni”. In quell'atmosfera di preghiera, è stato chiesto allo Spirito Santo di guidare la scelta, affinché fosse frutto della sua volontà e non di interessi personali.

La giornata di preghiera e discernimento animata dal diacono permanente Fabián García è stato anche uno spazio per il pensiero e la cultura. Sono stati presentati due libri di grande rilevanza accademica e missionaria:
La dottoressa Gloria Alicia Chanduví Pastor, rinomata docente e ricercatrice peruviana, ha presentato la sua opera “Le strategie di autonomia del popolo Nasa durante la conquista e la colonizzazione nel corso di 250 anni nel governatorato di Popayán”. Questa pubblicazione raccoglie uno studio rigoroso sulla resistenza pacifica, la diplomazia e le strategie politiche del popolo Nasa, nell'attuale regione del Cauca, dal periodo della conquista fino a ben oltre la colonizzazione. L'opera approfondisce le alleanze tra i popoli indigeni, la gestione dei territori coloniali e i meccanismi legali utilizzati dai Nasa per conservare e recuperare le loro terre ancestrali.

La dottoressa Gloria Chanduví presenta il lavoro di cui padre Ezio Roattino è stato uno dei coautori.
Questo libro ha un legame speciale con i Missionari della Consolata, poiché uno dei suoi coautori è stato il ricordato missionario italiano padre Ezio Roattino, che ha dedicato la sua vita al lavoro tra le comunità indigene del sud-ovest della Colombia. Padre Ezio non solo ha accompagnato spiritualmente i popoli indigeni, ma ha anche imparato le loro lingue, ha contribuito alla traduzione di testi e ha approfondito la loro cultura, lasciando un'eredità indelebile di missione incarnata.
Da parte sua, padre Maurice Awiti ha presentato il suo libro “Sulle tracce di Leonidas Proaño. Il suo percorso pastorale nella diocesi di Riobamba, Ecuador”. Quest'opera ripercorre il pensiero, l'azione e l'eredità del noto “Vescovo dei poveri”, Monsignor Leonidas Proaño, figura chiave nella teologia della liberazione e nella difesa dei diritti delle popolazioni indigene in Ecuador durante il XX secolo. Il testo offre un'analisi approfondita dell'impatto di Proaño sull'organizzazione delle comunità indigene, la promozione dell'istruzione popolare, il rafforzamento dei processi ecclesiali comunitari e la sua instancabile lotta per i diritti dei contadini.

Con sensibilità pastorale e rigore accademico, padre Awiti riesce non solo a raccontare la vita di Proaño, ma anche ad attualizzare i suoi insegnamenti come faro e sfida per coloro che oggi cercano di incarnare una Chiesa povera, profetica e vicina ai più vulnerabili.
* Santiago Quiñónez, giornalista e comunicatore, IMC regione Colombia.










