Ngurunit, un angolo remoto ai piedi delle imponenti montagne Ndoto, è oggi testimone di un rinnovato slancio missionario che unisce storia, fede e speranza delle comunità locali.
Situata nell’arido territorio della contea di Marsabit (Kenya), questa terra è stata storicamente dimora di comunità pastorali, in particolare del popolo Samburu, il cui stile di vita nomade e resiliente ha modellato il paesaggio umano e spirituale della regione. Oggi, Ngurunit non è solo un centro geografico, ma anche un faro di fede e impegno per la Chiesa Cattolica in questa zona.
Dai primi passi a una fede radicata
La storia dell’evangelizzazione cattolica a Ngurunit risale agli anni ’70, quando padre Redento, missionario Fidei Donum, intraprese l’ardua missione di portare il Vangelo alle comunità sparse di Korr, Illaut, Ong’eli Manyatta (oggi Namarei), Kargi e Lapendera. Superò l’ostilità iniziale, le difficoltà di un terreno impervio e la resistenza culturale, accompagnando da vicino le famiglie Samburu. Insieme a catechisti locali come Apollo Leparnat, furono seminati i primi semi della fede che, nel tempo, cominciarono a germogliare.

Mons. Peter Kihara Kariuki, IMC, vescovo di Marsabit
L’arrivo dei Salesiani di Don Bosco nel 1981 segnò una svolta. I padri Mathew Vadacherry, George Padinjaraparambil e Thomas Punchekunnel celebrarono la prima messa a Ngurunit, inizialmente in un edificio dell’UNESCO e successivamente sotto un albero, riflettendo la semplicità e l’incrollabile dedizione dei missionari. Le prime suore Nirmala, giunte dall’India, affiancarono l’opera pastorale con cliniche mobili, e integrando assistenza sanitaria ed educazione nella missione.
Nel 1983 fu avviata la scuola di Ngurunit, all’ombra degli alberi, grazie a maestre pioniere come Jacomina Korleite e Christine Dogo. La successiva costruzione di un edificio scolastico e la sua espansione consolidarono il sogno educativo della missione. Nel 1989, il vescovo Ambrose Ravasi, IMC, benedisse la Chiesa di Maria Ausiliatrice, simbolo della comunità di fede che ancora oggi continua a crescere.

Una comunità che si consolida e guarda al futuro
Nel 2024 il vescovo Peter Kihara Kariuki, IMC, ha benedetto la nuova residenza per i sacerdoti che vi prestano servizio – un momento significativo che ha anticipato l’apertura ufficiale della parrocchia prevista per il Maggio 2025. Questa apertura segna un importante progresso nell’accompagnamento pastorale di Ngurunit e delle zone circostanti, dove nei sei futuribili centri (Lmoti, Lependera, Mpagas, Farakorren, Illaut e Arsim) viene celebrata settimanalmente l’Eucaristia, con l’aiuto di catechisti formati e dedicati.
La comunità ha risposto con generosità alle sfide. Gli anziani di Farakorren hanno donato terreni per la futura costruzione di una chiesa e di altre strutture, dimostrando apertura e fiducia nella missione. La formazione catechetica si è rafforzata grazie a figure come Samuel Korleite, che ha servito per 36 anni, e alla dedizione di nuovi leader laici e giovani pronti a proseguire questo cammino.

In questo percorso di consolidamento, padre Martin Ndumia, nato a Nyeri, missionario della Consolata, è stato nominato primo parroco di questa nuova comunità. Egli ha studiato filosofia a Nairobi, fatto il noviziato a Sagana e la teologia a Roma, è stato poi ordinato sacerdote in Kenya. Il suo arrivo a Ngurunit rappresenta un impegno profondo e impegnativo: “Essere il suo primo parroco è una responsabilità delicata ed esigente, ma confido che con perseveranza, formazione, amore e pazienza, i fedeli svilupperanno un senso di appartenenza e, insieme allo spirito di sinodalità, potremo testimoniare Cristo in tutte le nostre attività”, condivide padre Martin. Consapevole delle limitazioni materiali e pastorali, rivolge un appello a quanti desiderano sostenere la missione con risorse, formazione dei catechisti e miglioramento delle infrastrutture per rafforzare questa giovane realtà.

Padre Martin Ndumia, IMC, primo parroco della parrocchia di Ngurunit
Un giorno di festa e impegno
Il giorno dell’inaugurazione della parrocchia, il 25 maggio 2025, non solo si è celebrata la consacrazione della chiesa e l’istituzione formale della nuova comunità, ma sono stati anche benedetti i matrimoni di sei coppie, testimonianza della crescita della fede e dell’impegno cristiano. Tre di queste coppie provenivano da Ngurunit e tre da Don Bosco Korr, a dimostrazione della fraternità e dell’unità tra le comunità vicine.
Sfide e prospettive missionarie
Nonostante l’entusiasmo, le sfide sono numerose. Le grandi distanze tra le comunità rendono difficile una presenza costante. La mancanza di strade adeguate, le risorse economiche limitate e lo stile di vita nomade di parte della popolazione complicano il lavoro pastorale. I catechisti necessitano di formazione continua e di supporto mensile per sostenere il loro ministero. Tuttavia, la missione avanza con passi decisi: si celebrano messe nelle scuole, si organizzano incontri di fede e si sviluppano programmi per bambini, giovani, donne e famiglie.

Nel campo educativo, il programma delle borse di studio Don Bosco consente a decine di bambini e giovani provenienti da contesti svantaggiati di proseguire gli studi. Attualmente, oltre 1.300 studenti frequentano le scuole di Ngurunit e delle aree vicine (Korr, Mpagas, Farakorren, Lependera, Lengima e Lmoti). L’istruzione diventa così un pilastro per lo sviluppo integrale della comunità e per la formazione dei futuri leader.
I dati della missione
- Popolazione totale: 1.665 persone, di cui 216 bambini (1–15 anni), 177 giovani (16–35 anni) e 227 adulti (36+).
- Istituzioni educative: 5 scuole primarie, 1 scuola secondaria, 9 chiese cristiane, 1 centro islamico e 3 strutture governative.
- Sacramenti amministrati: 520 battesimi, 301 prime comunioni, 183 cresime e 22 matrimoni, segno di una fede in continua crescita.
- Cresime previste: nel 2025, 172 giovani riceveranno il sacramento a Korr, Ngurunit e altre comunità.
- Attività economiche: la comunità si sostiene attraverso l’allevamento, la vendita di latte, carne, miele e il commercio locale.

Una missione animata dalla speranza
Ngurunit è oggi simbolo di fede resiliente, d’incontro interculturale e di servizio ai più bisognosi. La benedizione della nuova residenza per i sacerdoti e la consacrazione della parrocchia, accompagnate da celebrazioni come il matrimonio comunitario di sei coppie, riflettono l’impegno profondo dei Missionari della Consolata per questa terra e la sua gente. L’evangelizzazione qui non è solo predicazione: è educazione, salute, accompagnamento spirituale e sociale, presenza viva e solidale.
Guardando al futuro, Ngurunit si proietta come un faro di luce per i popoli del nord del Kenya. La missione continua a crescere, affrontando sfide ma anche raccogliendo i frutti di decenni in cui si è seminato: bambini che oggi sognano di diventare leader, giovani catechisti che sostengono la fede delle loro comunità e una Chiesa che si espande con la forza dello Spirito. In questo cammino, l’accompagnamento spirituale di padre Martin, insieme all’intercessione di Maria Ausiliatrice, rafforzerà i passi di questa giovane parrocchia e delle sue comunità.
* Francisco Martínez, LMC colombiano in Kenya.










