“IO MI FIDO DI TE”

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CANTO INIZIALE  “Come Fuoco Vivo”

 

Come fuoco vivo si accende in noi

un’immensa felicità

che mai più nessuno ci toglierà

perché tu sei ritornato.

Chi potrà tacere, da ora in poi,

che sei tu in cammino con noi

che la morte è vinta per sempre,

che ci hai ridonato la vita?

 

Spezzi il pane davanti a noi

mentre il sole è al tramonto

ora gli occhi ti vedono

sei tu! Resta con noi.

 

Come fuoco vivo si accende in noi

un’immensa felicità

che mai più nessuno ci toglierà

perché tu sei ritornato.

Chi potrà tacere, da ora in poi,

che sei tu in cammino con noi

che la morte è vinta per sempre,

che ci hai ridonato la vita?

 

E per sempre ti mostrerai

in quel gesto d’amore:

mani che ancora spezzano

pane d’eternità.

 

Come fuoco vivo…

 

G.

 

L1.

DAL VANGELO DI LUCA (9,23-27)

 

Gesù diceva a tutti: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?

Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.

 

RESPONSORIO

 

MEDITAZIONE PERSONALE

 

CANONE

 

G. 

 

“Al Suo posto”

L. 2 Il vecchio eremita Sebastiano pregava di solito in un piccolo santuario isolato sulla collina. In esso si venerava un crocifisso che aveva ricevuto il significativo titolo di “Cristo delle Grazie”. Arrivava gente da tutto il paese per impetrare grazie e aiuto. Il vecchio Sebastiano decise un giorno di chiedere anche lui una grazia e, inginocchiato davanti all’immagine, pregò:” Signore, voglio soffrire con te. Lasciami prendere il Tuo posto. Voglio stare io sulla croce.” Rimase silenzioso con gli occhi fissi alla croce, aspettando una risposta. Improvvisamente il Crocifisso mosse le labbra e gli disse:”Amico mio, accetto il tuo desiderio, ma ad una condizione: qualunque cosa succeda, qualunque cosa accada devi stare sempre in silenzio”.

“Te lo prometto, Signore”.

Avvenne lo scambio.

 

L. 3 Nessuno dei fedeli si rese conto che ora c’era Sebastiano inchiodato alla croce mentre il Signore aveva preso il posto dell’eremita. I devoti continuavano a sfogarsi invocando grazie, e Sebastiano, fedele alla promessa, taceva. Finchè un giorno arrivò un riccone e, dopo aver pregato, dimenticò sul gradino la sua borsa piena di monete d’oro. Sebastiano vide, ma conservò il silenzio. Non parlò neppure un’ora dopo, quando arrivò un povero che incredulo per tanta fortuna, prese la borsa e se ne andò. Né aprì bocca quando davanti a lui si inginocchiò un giovane che chiedeva la sua protezione prima di intraprendere un lungo viaggio per mare. Ma non riuscì a resistere quando vide tornare di corsa l’uomo ricco che, credendo che fosse stato il giovane a derubarlo della borsa di monete d’oro, gridava a gran voce per chiamare le guardie e farlo arrestare.

 

L. 4 Si udì allora un grido:”Fermi!”.

Stupiti tutti guardarono in alto e videro che era stato il crocifisso a gridare. Sebastiano spiegò come erano andate le cose. Il ricco corse allora a cercare il povero. Il giovane se andò in gran fretta per non perdere il suo viaggio. Quando nel santuario non rimase più nessuno, Cristo si rivolse a Sebastiano e lo rimproverò. “Scendi dalla croce. Non sei degno di occupare il mio posto. Non hai saputo stare zitto”.

“Ma Signore” protestò, confuso, Sebastiano. “Dovevo permettere quell’ingiustizia?”. “Tu non sai” rispose il Signore, “che al ricco conveniva perdere la borsa, perché con quel denaro stava per compiere un’ingiustizia. Il povero, al contrario, aveva bisogno di quel denaro. Quanto al ragazzo, se fosse stato trattenuto dalle guardie avrebbe perso l’imbarco e si sarebbe salvato la vita, perché in questo momento la nave sta colando a picco in alto mare”.

 

L. 1 Le parole più belle che possiamo dire ad un amico sono: “Io mi fido di te”.

E la preghiera più bella che possiamo rivolgere a Dio: “Io mi fido di Te”.

 

GESTO SIMBOLICO

 

G. “Io mi fido di Te” sono e stesse parole che troviamo nel foglietto che ci è stato consegnato all’entrata. Chi lo desidera può aggiungere il proprio nome e portare il foglietto all’altare.

 

CANTO  “Cantiamo Te”

 

Cantiamo Te, Signore della vita

Il nome tuo è grande sulla terra

Tutto parla di Te e canta la tua gloria.

Grande Tu sei e compi meraviglie, Tu sei Dio.

 

Cantiamo Te, Signore Gesù Cristo

Figlio di Dio venuto sulla terra,

fatto uomo per noi nel grembo di Maria.

Dolce Gesù risorto dalla morte sei con noi.

 

Cantiamo Te, Amore senza fine,

Tu che sei Dio, lo Spirito del Padre,

vivi dentro di noi e guidi i nostri passi.

Accendi in noi il fuoco dell’eterna carità.

 

MEDITAZIONE PERSONALE

 

G.

 

SALMO 85 (da recitare a cori alterni)

 

Coro 1

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,

perché io sono povero e infelice.

Custodiscimi perché sono fedele;

tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

 

Coro 2

Pietà di me, Signore,

a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo,

perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,

sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

 

Coro 1

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera

e sii attento alla voce della mia supplica.

Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido

e tu mi esaudirai.

 

Coro 2

Fra gli dei nessuno è come te, Signore,

e non c’è nulla che uguagli le tue opere.

Tutti i popoli che hai creato verranno

e si prostreranno davanti a te, o Signore,

per dare gloria al tuo nome;

grande tu sei e compi meraviglie:

tu solo sei Dio.

 

Coro 1

Mostrami, Signore, la tua via,

perché nella tua verità io cammini;

donami un cuore semplice

che tema il tuo nome.

 

Coro 2

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore

e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande con me è la tua misericordia:

dal profondo degli inferi mi hai strappato.

 

Coro 1

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,

una schiera di violenti attenta alla mia vita,

non pongono te davanti ai loro occhi.

 

Coro 2

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole,

lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,

volgiti a me e abbi misericordia:

dona al tuo servo la tua forza,

salva il figlio della tua ancella.

 

Tutti insieme

Dammi un segno di benevolenza;

vedano e siano confusi i miei nemici,

perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

 

 

CANONE

 

Risonanze sul salmo (ognuno può leggere ad alta voce la frase o la parola che più lo ha colpito)

 

 

PREGHIERA FINALE (Tutti insieme)

 

“Innanzi a Te”

Come è bello Signore stare innanzi a Te,

guardarti e sentirmi guardato,

parlarti e sentirmi ascoltato,

cercarti e trovarti,

amarti e sentirmi amare.

Come è bello Signore stare innanzi a Te,

sapere che Tu sei lì, in quel pezzo di pane,

sapere che passi i giorni interi e le notti,

ad aspettare chi come me,

preso da tanti impegni, dimentica la cosa più importante,

la cosa più preziosa.

Come è bello Signore stare insieme a Te.

Il mio cuore carico di peccati sembra scoppiare,

ma l’amore che esce dall’Eucaristia mi dà speranza,

mi dà la forza di rialzarmi,

mi dà il coraggio di chiederti perdono,

mi dà la gioia di gridare a tutti:

come è bello Signore stare insieme a Te.

 

 

CANTO FINALE “Resta accanto a me”

 

Ora vado sulla mia strada

Con l’amore tuo che mi guida

O Signore, ovunque io vada

Resta accanto a me

 

Io ti prego, stammi vicino

Ogni passo del mio cammino

Ogni notte, ogni mattino

Resta accanto a me

 

Il tuo sguardo puro sia luce per me

E la tua parola sia voce per me

Che io trovi il senso del mio andare

Solo in te

Nel tuo fedele amare

Il mio perché

 

Ora vado sulla mia strada…

 

Fa che chi mi guarda non veda che te

Fa che chi mi ascolta non senta che te

E chi pensa a me, fa che nel cuore

Pensi a te

E trovi quell’amore

Che hai dato a me

 

Ora vado sulla mia strada…

 


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